TORINO – Il rientro di Dusan Vlahovic è ancora rimandato, nonostante il serbo si alleni a pieno regime con la squadra da ormai una decina di giorni, tant’è che sembrava potesse essere a disposizione già nel turno passato contro il Pisa. “Punta a Udine”, disse Spalletti la settimana scorsa, invece il centravanti non salirà nemmeno sull'aereo che sabato mattina porterà la Juventus a Udine: la condizione a quanto pare ancora non c'è e l'attaccante accusa spesso eccessiva stanchezza alla fine degli allenamenti.
L’infortunio
Vlahovic si era infortunato il 29 novembre 2025, giorno di Juventus-Cagliari: nel tentativo di calciare un pallone, aveva riportato "una lesione di alto grado della giunzione muscolo-tendinea dell'adduttore lungo sinistro", uno tra gli infortuni muscolari più seri possibili, al punto che il serbo ha preferito risolverlo con un intervento chirurgico, cui è stato sottoposto il 4 dicembre a Londra.
Si sperava potesse rientrare in campo nel giro di tre mesi, bisognerà invece aspettare ancora una settimana almeno, anche se non sembra trattarsi di una ricaduta.
Milik
A Udine potrebbe invece rivedersi Milik, ma naturalmente soltanto in panchina: il polacco, che non mette piede in campo dal 25 maggio 2024, si sta allenando con la squadra da un paio di settimane. In Friuli, Spalletti è orientato a confermare il tridente titolare, con Conceiçao a destra, Yildiz a sinistra e David centravanti, nonostante le pessime recenti prestazioni. L'idea di mettere il giovane turco falso 9 non entusiasma l'allenatore, specialmente perché a sinistra dovrebbe inserire Boga, che non ha la tenuta fisica per giocare una partita intera, o in ogni caso più di un'ora. Potrebbe piuttosto esserci spazio per Openda, più adatto per una partita da contropiede.