Ha fatto coppia spesso con Tevez in campo, ieri su quello da padel ha invece duettato con Andriy Shevchenko nel “EA7 World Legends Padel Tour”. Stasera ci sarà Udinese-Juventus, due squadre in cui Fernando Llorente ha giocato, ma il cuore, ovviamente, rimane bianconero. Bianconero... juventino. Fernando, la Juve riuscirà ad arrivare fra le prime quattro? “Speriamo, deve riuscirci perché è la Juventus. È stato ed è tuttora un anno complicato, anche la Champions è finita in un modo assurdo, con la squadra che ha fatto una grande partita, rovinata però dall’arbitro che ha sbagliato tanto, ha fatto dei casini... Come con l’Inter quando hanno inventato l’espulsione su Kalulu. In campionato le cose non stanno andando tanto bene, ci sono stati risultati alterni, ma la Juve deve fare di tutto per rimanere nei primi quattro posti perché un traguardo troppo importante per la società”. A Udine, un campo che lei conosce bene, sarà fondamentale raccogliere tre punti per sfruttare lo scontro diretto fra Como e Roma. “Sarà molto importante vincere, ma non sarà semplice perché l’Udinese in casa è una squadra tosta, che non regala nulla. La Juve dovrà scendere in campo concentrata, ha dimostrato di poter disputare gare di alto livello quanto conta e ora le partite che rimangono iniziano a essere delle finali”. Cosa manca per essere stabilmente al livello di Inter, Milan e Napoli? “Io penso che la Juventus abbia giocato buone partite, però si è sentita tanto la mancanza di un vero attaccante decisivo. Perché arrivano dei momenti in cui la palla va buttata dentro. Purtroppo gli attaccanti della Juventus stanno facendo un po’ di fatica, soprattutto da quando si è fatto male Vlahovic”.
Llorente: "Juve, tieni Vlahovic"
Il serbo è quasi pronto a tornare. Rimane l’attaccante migliore a disposizione di Spalletti? “Prima di farsi male, a inizio stagione, stava dimostrando di essere tornato a ottimi livelli. Giocava con tanta cattiveria e aveva fatto dei bei gol. Ora avrà bisogno di tempo, quello che di solito noi calciatori non abbiamo mai, però sono convinto che quanto scenderà in campo darà il meglio di sé”. Lei rinnoverebbe il contratto di Vlahovic? “Assolutamente sì, lo terrei. Dusan è un grande giocatore, non è bello che se ne vada a parametro zero. Non sarebbe semplice sostituirlo”. Come si spiega le difficoltà di David e Openda? “La Serie A è molto difficile per un attaccante straniero, perché è un campionato tattico, con difese chiuse. Come dicevo prima, c’è bisogno di tempo per adattarsi, però secondo me quel tempo è ormai passato ed è arrivata l’ora di dimostrare qualcosa. Sono convinto siano bravi attaccanti, altrimenti la Juve non li avrebbe presi, però bisogna cominciare a segnare”. Ma mancano a questa Juventus un Tevez e un Llorente? “Non lo so, alla fine mancano giocatori che si trovino bene giocando insieme, che facciano il lavoro migliore per la squadra. Serve rimanere uniti, sacrificarsi e cercare di dare soddisfazione ai tifosi perché lo meritano”.
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