Lucio chiede 4-5 rinforzi di alta qualità ma serve centrare l'obiettivo quarto posto per ottenere risorse fondamentali da investire
A cena con Lucio. **Presente e futuro si intersecano** e, in attesa della partenza per Udine prevista per stamattina, ieri sera Spalletti e i vertici della Juventus si sono incontrati nuovamente per **discutere del nuovo contratto**. Il prolungamento non è in dubbio e l’aggiornamento è servito per fare passi avanti per quanto riguarda la programmazione. Il club ha scelto la linea della continuità, decidendo di anticipare i tempi e non trascinare a fine stagione la questione più importante per **tornare a essere competitivi al tavolo dello scudetto**. Spalletti, dal canto suo, ha trovato alla Juve ciò che cercava: una squadra che gli permettesse di riacquistare la felicità e l’adrenalina che si ha quando si è allenatore tutti i giorni, quando si vive il campo quotidianamente, in modo da poter cancellare l’epilogo infelice dell’avventura con la Nazionale, che l’ha segnato nel profondo. Luciano non ha quindi dubbi sul proseguire in bianconero. Avanti insieme, per un anno con opzione: accordo fino al 2027 con possibilità di allungare al 2028. **L’annuncio arriverà senza fretta**, verosimilmente durante la sosta, così da poter dare il giusto peso al passaggio tutt’altro che secondario nelle intenzioni di rilancio della Signora. Che arriva dopo i rinnovi di Yildiz e McKennie, dopo quello ormai pronto di Locatelli e dopo aver riaperto (**proficuamente**) **[il dialogo con Vlahovic](https://www.corrieredellosport.it/news/calcio/serie-a/juve/2026/03/12-147222881/vlahovic_torna_a_segnare_e_fa_sorridere_spalletti_il_rinnovo_non_pi_impossibile_anzi)** per fare di Dusan, contrariamente a quanto si respirava nei mesi scorsi, il centravanti del futuro.
I dialoghi tra club e allenatore hanno avuto ancora una volta come oggetto il progetto che si intenderà allestire. La Juve che verrà, insomma. L’orizzonte è chiaro: molto passerà dal quarto posto e dalla qualificazione alla Champions che garantirebbe risorse fondamentali da poter impiegare sul mercato. **Lucio chiede 4-5 rinforzi di alta qualità** per rinforzare la rosa. **Servono giocatori “da Juve”**, insomma, per corroborare le ambizioni. Il tema è sempre lo stesso: per rendere più profondo e profi cuo possibile il maquillage del gruppo sarà necessario avere una capacità di spesa adeguata. Si ritorna alle risorse della Champions, quindi. Più soldi ci saranno a disposizione, più si potrà incidere. Gli interventi sono attesi infatti in ogni reparto: c’è il nodo portiere da risolvere (Di Gregorio e Perin sono in bilico), bisognerà puntellare la difesa con un centrale di livello (Senesi a parametro zero sarebbe la mossa ideale, ma c’è grande concorrenza). E poi ci sono centrocampo e attacco sotto la lente. In mediana lo sguardo resta **agli svincolati di lusso come Bernardo Silva e Goretzka**, ma la lista dei pretendenti è lunghissima. Mentre davanti David e Openda hanno fallito e quindi si potrebbe ripartire da Vlahovic più, magari, **Kolo Muani**. Nomi, idee, piste: il budget a disposizione definirà le possibilità di intervento.
E inizia stasera da Udine il mini torneo di dieci partite che mette in palio proprio il **quarto posto**. Sono già novanta minuti fondamentali, uno snodo da non sbagliare perché domani Como e Roma si sfideranno tra di loro e la Juve intende andare a dormire al quarto posto in attesa di ciò che succederà sul lago. **Tre punti per il presente e anche per il futuro**.
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