Parla l'ex ad della Juve: "Dusan, Locatelli, Bremer, Gatti, tutti presi nella mia gestione"
**Maurizio Arrivabene, ex ad della Juventus ed ex team principal della Ferrari**, parla alla _Gazzetta dello Sport_. In bianconero, il più grande colpo di mercato della Juve di Arrivabene fu Dusan Vlahovic, prelevato dalla Fiorentina per 70 milioni. E proprio dal serbo parte l'intervista, di cui riportiamo i passaggi più interessanti.
**È sempre orgoglioso dell’affare Vlahovic o le è venuto qualche dubbio?**
"Era l’operazione da fare, l’investimento fu autorizzato dal Cda. Resto orgoglioso di Vlahovic. Dusan ricorda Verstappen per la determinazione, Leclerc per tenacia e umanità. A Vlahovic scrivo ancora per trasmettergli amicizia e carica. E io non sono uno che fa molti complimenti".
**Ci sveli un messaggio.**
"Dusan, convinciti che per essere un big bisogna mettersi al servizio della squadra”. Prima dello stop, lo ha dimostrato con Spalletti. Non so se sarà mai da 30 gol, ma col giusto sostegno può avvicinarsi ai top".
**Vlahovic non le ha mai fatto uno scherzo?**
"Dusan è serbo, un duro: c’è poco da scherzare. In compenso McKennie... A Weston facevo battute sull’abbigliamento. Un giorno mi presento al campo con un piumino arancione smanicato. McKennie mi fulmina: “Chi salva in acqua oggi?”. Sono felice del rinnovo, lo merita: Weston è tosto".
**Vlahovic ha aperto al rinnovo: sorpreso?**
"Dusan è forte e il suo ritorno dall’infortunio sarà importante per la qualificazione Champions. Ma non è mai un giocatore da solo che ti porta all’obiettivo. Mi inorgoglisce vedere titolari con Spalletti i vari Locatelli, Bremer, Gatti: tutti giocatori che acquistammo io e Cherubini".