tuttosport.com

Il pirotecnico Kenan ed il peso di 3 punti

Yildiz è un campione spettacolare e la vittoria di Udine ha un peso specifico straordinario. Il sabato sera porta due certezze per il popolo bianconero, oggi appeso a Como-Roma che plasmerà la classifica della Juventus. Dei punti li mangerà comunque a qualcuno e questo rende il successo di ieri così importante. In un momento cruciale della stagione, contro un avversario ingrato e con la tensione di non poter sbagliare, la squadra di Spalletti ha giocato una partita di concentrazione granitica, ordine tattico e maturità agonistica. Resta la cronica carenza di qualità offensiva, un modo elegante per dire che non c’è un centravanti manco a pregare e così la montagna di occasioni prodotte, anche grazie al pirotecnico Yildiz, partorisce un unico golletto, bello per carità, ma insufficiente a misurare lo squilibrio della partita.

È un problema serio, che Spalletti sta gestendo con trucchi da giocoliere, sfruttando lo stato di grazia di Boga, cercando di cavare centravanti da centrocampisti o difensori. Ma è un problema serio. È noioso doverlo ripetere sempre, ma – a pensarci – è folle che la Juve rischi il quarto posto, dovendo inventarsi un nove ogni domenica.

Salto di qualità caratteriale del gruppo

La vittoria di ieri sera, però, va analizzata più per l’ulteriore salto di qualità caratteriale dimostrato dal gruppo di Spalletti. I passaggi a vuoto tra la fine di gennaio e la fine di febbraio potevano ingolfare i pensieri dei giocatori, che invece sono usciti dal pantano. Non senza danni (eliminazione in Champions e in Coppa Italia), ma ne sono usciti, tornando solidi e centrati. Una delle criticità della Juve degli ultimi quattro anni sono state proprio le lacune a livello di personalità, che facevano squagliare la squadra alle prime difficoltà. Il lavoro di Spalletti sta accelerando la maturazione di alcuni elementi e questo è prezioso, perché aumenta la robustezza del telaio sul quale il prossimo mercato dovrà migliorare il motore, aumentandone i cavalli.

Yildiz, gioia per gli occhi

Lo merita Spalletti, anche questo lo diciamo da un po’, e lo merita Kenan Yildiz, una gioia per gli occhi, nel suo meraviglioso sterzare e controsterzare che manda ai matti gli avversari e in paradiso i tifosi della Juve. In una di queste azioni, peraltro, aveva anche fornito l’assist per il secondo (bellissimo) gol, segnato da Conceição e annullato da Mariani su invadente pressione del Var (guardatela la faccia e il body language di Mariani: è davvero poco convinto). Si tratta di un errore, perché – a termini di regolamento – il gol è buono, il fuorigioco di Koopmeiners è infatti da ritenersi passivo. È assai improbabile che Okoye veda partire il pallone. E Koopmeiners non impatta sull’azione: non c’è alcun tentativo da parte sua di contendere e neppure un movimento che possa influenzare l’intervento del portiere (Koop alza il piede solo dopo che il pallone è passato). Quindi il gol era da convalidare. Il problema, ancora una volta, non è l’errore in sé (l’essere umano sbaglia e fa parte del gioco), ma che si tratta dell’ennesimo errore causato da un Var che pretende di dirigere al posto dell’arbitro in campo. Questa stortura capita solo in Italia e forse, tra una polemica e l’altra, qualcuno potrebbe spiegare il perché.

WHATSAPP TUTTOSPORT: clicca qui e iscriviti ora al nuovo canale, resta aggiornato LIVE

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Read full news in source page