Il commento del direttore del Corriere dello Sport dopo i fatti in occasione di Inter-Atalanta di sabato a San Siro
Nell’editoriale sul Corriere dello Sport, il direttore Ivan Zazzaroni ha analizzato quanto accaduto in occasione di Inter-Atalanta ma soprattutto il post gara con il silenzio stampa da parte dei nerazzurri meneghini:
_“Dai suoi, Marotta ha preteso il silenzio in pubblico. Quello che avevano da dire al Manganiello di turno è rimbalzato negli spogliatoi di San Siro. Marotta conosce gli equilibri e la permalosità degli arbitri, il mondo e noi. Ha voluto dimostrare che lui, loro non fanno come la Juve dopo il caso Kalulu: nessun interista ha dato in escandescenze in favore di telecamere e smartphone. Forte del vantaggio in classifica, ha inteso celebrare così la fine della sua evocatissima League. È stato furbo, sé stesso. Si è mostrato vittima, mai beneficiato”._
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Sugli episodi, Zazzaroni non ha dubbi: “_Gol del pareggio irregolare per dinamica; rigore evidente_”.
_“Anche Rocchi è dovuto intervenire in numerose occasioni: ha evidenziato la necessità di migliorare l’uniformità e la qualità delle decisioni, pur difendendo i suoi uomini. In sintesi, le critiche non sembrano rivolte tanto a una presunta “corruzione”, quanto a una carenza di palle e di “applicazione uniforme delle regole” in un contesto in cui il VAR dovrebbe ridurre al minimo i guai”._