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Juve, altro che Openda e David: Boga è arrivato ed è diventato subito decisivo

Ok, l’acquisto è giusto. I flop dell’estate sono ancora un tema attualissimo ma alla Continassa c’è un motivo per sorridere. Si chiama Jeremie Boga, pescato a gennaio dal Nizza e già diventato il jolly per la Champions. Luciano Spalletti aspettava un centravanti ma può comunque godersi l’attaccante franco-ivoriano capace di segnare 3 gol in 8 presenze, una ogni 66 minuti. Alzi la mano chi avrebbe scommesso su un impatto del genere, così decisivo per contribuire a nascondere le carenze di un attacco che per oltre tre mesi e mezzo è rimasto orfano dell’infortunato Dusan Vlahovic (pronto comunque al rientro in panchina sabato contro il Sassuolo, se non ci saranno sorprese) e che ha dovuto fare i conti con il rendimento (troppo) altalenante di Jonathan David e deludente di Loïs Openda. I due colpi del mercato estivo sono il fallimento più evidente. Ma c’è Boga, il mercato che funziona. La formula è quella sognata da ogni dirigente: nessuna spesa (è arrivato in prestito gratuito), massima resa. Tre gol, appunto, a Roma, Pisa e Udinese. In appena un mese e mezzo, Jeremie ha già fatto meglio di Openda, ormai chiaramente l’ultima scelta di Spalletti nel reparto offensivo, con solo due reti all’attivo, l’ultima delle quali risale a quasi tre mesi fa (alla Roma, lo scorso 20 dicembre). Un flop costosissimo quello del belga, arrivato dal Lipsia in prestito oneroso con obbligo di riscatto per complessivi 43,9 milioni. David ha fatto poco meglio di Openda, con 7 gol in 39 presenze, e solo un periodo all’insegna della continuità, ma illusorio, a gennaio. Riassunto: per entrambi il futuro sembra già lontano dalla Continassa mentre Boga viaggia spedito verso il riscatto, fissato a 4,8 milioni, cifra più che conveniente.

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