TORINO - Mai così vicini. Mai così in sintonia. E mai - davvero mai - così legati l’uno all’altra, come se il passato burrascoso avesse smesso di essere improvvisamente un tema. Dusan Vlahovic e la Juventus si sono (già) promessi di ricominciare insieme: quando la società ha proposto al giocatore il rinnovo di contratto, ha trovato un’apertura tale da sembrare persino sintomo d’incredulità. E in fondo era proprio così: mesi a covare aspettative puntualmente disilluse, poi l’arrivo di Spalletti, la sterzata tentata e ritentata, e l’infortunio a complicare i piani. Però quei giorni, come il successivo atteggiamento della punta, sempre al fianco dei compagni, hanno fatto sì che Dusan non venisse mai davvero perso di vista.
Juve-Vlahovic, il confronto
Per questo, quando si è arrivati a un passo dal suo ritorno in campo, lo stesso tecnico ha caldeggiato un nuovo incontro tra le parti. Anche solo per parlarsi. Per avere la migliore versione possibile di DV9, poi da lanciare in campo. Quel parlarsi è diventato presto un confrontarsi, il confronto ha portato poi ai fatti: un’offerta da poco meno di 6 milioni di euro, ai quali aggiungere bonus legati al rendimento di squadra e dell’attaccante, che adesso ha intenzione di accelerare su entrambi i fronti che lo riguardano.
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