Quando firma Spalletti
Il quarto posto non ha bisogno di distrazioni, non adesso. Dunque, è più facile che le parti tirino le somme durante la sosta. Già la settimana prossima, quando non ci saranno partite da preparare, visto che la sfida contro il Genoa è in programma il 6 aprile. L’unità d’intenti tra la Juve e il tecnico riguarda tanti aspetti. A Lucio, soprattutto se dovesse entrare in Champions League, è stato garantito un mercato all’altezza. Servono sei innesti di spessore e su questo argomento il club concorda con l’allenatore: per vincere va alzato il livello in tutti i reparti. Le risposte ricevute dalla società sono state ritenute positive da Spalletti, ma chiaramente il 4° posto sposterà gli equilibri: i quasi 80 milioni che la Champions League porterebbe nelle casse della Juve verrebbero sostanzialmente reinvestiti sul mercato, senza considerare l’abilità che dovranno dimostrare Comolli e Ottolini sul fronte delle cessioni. Da Douglas Luiz a Nico Gonzalez, i giocatori dai quali si può ottenere un tesoretto ci sono, oltre ai cedibili attualmente in rosa.
L'accordo tra la Juve e Spalletti
Il retroscena delle conversazioni delle ultime settimane riguarda anche l’accordo economico tra la Juve e Spalletti. L’attuale clausola di rinnovo automatico in caso di approdo alla massima competizione europea consentirebbe ai bianconeri di rinnovare unilateralmente il contratto all’allenatore, col quale a fi ne ottobre era stato pattuito un ingaggio da 5 milioni di euro netti a stagione. Il club, però, alzerà questo compenso, portandolo a 6 circa. Merito del lavoro svolto sul campo da Spalletti in questi mesi, che la società sta trovando un modo per quantificare e “premiare” anche sul piano economico, sebbene questo dettaglio non sia mai stato dirimente per la fumata bianca. Lucio non ha mai subordinato il futuro allo stipendio, ma alle ambizioni. Alle possibilità di costruire una grande Juve da subito, senza rinviare a data da destinarsi il salto di qualità.
L’accordo, salvo colpi di scena, sarà siglato fino al 2027 con opzione per un’ulteriore stagione. Niente di strano, in questo senso. Spalletti non ha bisogno di un contratto lungo per sentirsi bianconero fi no in fondo. Per vivere con tutto il trasporto possibile e immaginabile la stagione che verrà. Un’annata in cui vorrà incidere su ogni scelta, soprattutto in chiave mercato: la Juve deve potersi fidare di lui.
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