Basterebbe attingere dal tabellone che, di stagione in stagione, riordina fedelmente i vari giocatori in scadenza di contratto, per costruire un Instant team competitivo a ogni latitudine. Da Lewandowski a Rudiger, passando per Goretzka, Brandt, Konate, Casemiro e Robertson. Un “giochino” intrigante, che trova terreno fertile sui social come sulle scrivanie dei principali club europei, a caccia di profili rilevabili al prezzo di saldo, utili per aggiungere qualità e carisma ai rispettivi organici. Discorso valido soprattutto per quei club costretti a destreggiarsi (per quanto possibile) tra i rigidi paletti della sostenibilità finanziaria. Non è un caso, infatti, che la Juve - dopo le maxi spese dell’estate 2024 - abbia da tempo messo nel mirino la stragrande maggioranza dei profili in scadenza. I futuri parametri zero. Occasioni allettanti, in linea con le disponibilità economiche del club bianconero e con gli identikit tracciati da Spalletti. Il tecnico non ha in programma alcuna rivoluzione: la spina dorsale della sua Juve è già bella che definita tra prospetti in erba ed altri più rodati. Servono giusto 5/6 giocatori di esperienza, già a fuoco, pronti, per plasmare un gruppo che possa tornare a giocarsi fin da subito lo scudetto con il resto delle big di Serie A.
Juve, Bernardo Silva nel mirino
Da qui, l’interesse sempre più vivo per una stella del calibro di Bernardo Silva, ormai prossimo all’addio con il Manchester City dopo 9 stagioni di altissimo livello. Nessun rinnovo, per volere del club - intento a svecchiare la rosa nella prossima finestra di mercato - e dello stesso Bernardo che, all’alba del suo trentaduesimo compleanno, gradirebbe concedersi un’ultima avventura di livello in Europa, prima del ritiro. Nelle scorse settimane i primi contatti tra l’entourage del giocatore (a cui fa capo Jorge Mendes) e alcuni intermediari del club bianconero. Meeting perlopiù esplorativi, per comprendere se ci siano gli estremi per intavolare una trattativa vera e propria. La destinazione intriga - e non poco - Bernardo, elettrizzato dall’idea di potersi ritagliare un ruolo da protagonista nella Juve di Spalletti. Resta, tuttavia, il nodo dell’ingaggio, dal momento che la Juve garantirebbe al portoghese al massimo la metà di quanto percepisce oggi al City (10 milioni netti a stagione). Discorso valido anche per il resto delle piazze europee interessate al suo cartellino, posto che Bernardo non sembrerebbe caldeggiare l’idea di trasferirsi in Mls o in Arabia. Nel frattempo, i bianconeri continuano a lavorare sulle altre piste a zero, a cominciare da quella che porterebbe a Marcos Senesi, in scadenza con il Bournemouth...
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