Ha visto la luce il murale per i 100 anni di storia del Napoli. Nella giornata di venerdì è stata presentata l'opera fuori dallo stadio commissionata allo street artist napoletano Jorit. Il murale comprende i volti di 11 giocatori tra i più significativi della storia del Napoli, scelti con l'aiuto dei tifosi: Zoff, Koulibaly, Bruscolotti, Kroll, Ghoulam, Juliano, Hamsik, Careca, Maradona, Cavani e Mertens. Ovviamente le polemiche sulle scelte non sono mancate, e ad alimentarle è stato uno dei grandi esclusi, Ciro Ferrara. L'ex difensore di Napoli e Juve ha scritto un lungo messaggio su Instagram a proposito di questa decisione: "In relazione all’inaugurazione del murale dello Stadio Maradona, visti gli articoli che sono usciti sui vari siti e sui social, desidero chiarire la mia posizione. Mentirei se dicessi che non mi è dispiaciuto non essere stato inserito tra gli Undici ideali, anche perché sono un figlio di Napoli e sono il napoletano più vincente nella storia del Napoli. Mentirei anche se fingessi di non conoscerne il motivo reale, nonostante le supercazzole che sono state accampate".
Ferrara non incluso nel murale dei 100 anni del Napoli: "I napoletani conoscono i fatti"
Il riferimento al trasferimento alla Juventus dell'epoca è evidente. Comunque Ferrara non si rammarica, l'amore vero dei napoletani continua a riceverlo nella vita reale: "Per fortuna, e ne ho la prova ogni volta che giro a piedi per le strade della mia città, ci sono napoletani e tifosi realisti, che quell’epoca l’hanno vissuta e la ricordano bene, conoscono i fatti che portarono al mio trasferimento e sanno che non hanno mai significato un rifiuto della mia storia e delle mie origini".
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