Il falso nove, il portiere e il futuro
Spalletti ha parlato poi delle scelte di formazione: " Di nuovo Boga falso nove con Yildiz a sinistra? Sì si potrà partire anche così, ma quello dell'inizio non è un disegno definitivo. Ora a volte si sceglie di lasciare un margine fuori per rompere la monotonia o il ritmo della partita, l'equilibrio e la conoscenza della gara che hanno fatto gli avversari. Chi entra ti dà soluzioni nuove, questo rientra nella tattica. Non sono più undici giocatori in campo ma sedici. Siccome siete bravi a fare le statistiche, spesso le partite si risolvono nel finale e lì ci sono dentro le cinque sostituzioni spessissimo. Di Gregorio o Perin in porta? Per me ora sono tutti e due al top e questo periodo ha fatto bene a Di Gregorio, non c'era mai stato così fuori per diverse partite. Ha fatto dei ragionamenti diversi e l'ho visto determinato nella faccia e negli occhi. Qualsiasi cosa vado a scegliere mi darà una risposta positiva".
Sul futuro con la Juve: "Se la pausa nazionale può essere utile per sentirsi con la società? Sì ci sono meno stress e c'è tutto il tempo necessario e da parte mia c'è tutta la disponibilità, tutta, a sentire cosa la società vuole dirmi". Su Miretti non convocato dall'Italia: "La Nazionale è uno stimolo per tutti, lui è un connettore di gioco, sa stare dentro questo continuo movimento, rendendosi conto dove sono gli avversari. Si trova a suo agio in più posizioni. Secondo me ha fatto molto bene, tante volte quando è entrato ci ha dato una mano per sbrogliare qualche situazione e per il suo impegno e la sua qualità meritava anche qualcosa in più. Poi però c'è da mettere a confronto quello che ha fatto anche la squadra in quei momenti e ha fatto sempre bene. Mi dispiace averlo inserito tardi qualche volta, è un bravissimo ragazzo. Molti conoscono la longitudine o la latitudine, lui ha una mappatura completa del calcio, è un ragazzo che ha dei margini di crescita importanti".
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