Il suo impatto è stato importante, il Torino di D’Aversa ha già mandato segnali di netta ripresa rispetto al periodo più nero vissuto con Marco Baroni. Ora i 9 punti di vantaggio sulla zona retrocessione permettono di approcciarsi con molte meno paure alle ultime nove giornate di campionato, anche se lo stesso allenatore non vuole assolutamente accontentarsi. “Tre gare non cancellano il passato” è uno dei messaggi portati da D’Aversa in conferenza stampa, segno che questo Toro ha ancora tanta strada da fare prima della definitiva guarigione. “Non abbiamo ancora fatto nulla, dobbiamo ancora raggiungere l’obiettivo” ha aggiunto il tecnico, con la sua squadra che vuole centrare al più presto quella manciata di punti che ancora manca per dirsi definitivamente salva. Per ora ha vinto le due gare casalinghe contro Lazio e Parma mentre è caduto in trasferta sul campo del Napoli, oggi pomeriggio è in programma un’altra sfida esterna proibitiva.
Vlasic e compagni faranno visita al Milan, il Toro non batte i rossoneri a San Siro da oltre quarant’anni. “E' un motivo in più per provarci, andremo in campo per fare risultato pieno - le parole di D’Aversa sulla trasferta al Meazza - loro sono secondi e portano tanto pubblico che spinge molto, ma noi siamo il Toro: l’obiettivo è portare a casa il miglior risultato possibile”. Anche lo stesso tecnico ha un tabù personale, in cinque precedenti con Allegri ha ottenuto un solo punto: “Grazie per avermelo ricordato - la battuta in conferenza stampa - ma è un grande allenatore, punto e basta: è partito con l’obiettivo Champions ed è stato in lotta per lo scudetto, è un tecnico pragmatico che fa un ottimo calcio”. Intanto, si deciderà al fotofinish il ballottaggio principale di casa Toro: Simeone aspetta di conoscere chi sarà il suo partner in attacco, D’Aversa sceglierà chi giocherà tra Zapata e Adams direttamente a San Siro.