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Milan a tutto Fullkrug: Leao out, Allegri non rischia nulla contro il Torino

MILANO - Altro che partita della rivalsa. Rafael Leao oggi a San Siro contro il Torino non ci sarà e al suo posto giocherà la sua seconda partita da titolare Niclas Füllkrug (Nkunku permettendo). L'attaccante, arrivato già in avvio di 2026, non ha avuto molta fortuna considerando che quando Allegri lo schierò per la prima volta dall'inizio, l'11 gennaio a Firenze, si procurò una piccola frattura a un dito del piede. Da buon tedesco**, Füllkrug non si è piegato al dolore e ha sempre dato la sua disponibilità**, ma Allegri da quel giorno non lo ha più schierato da titolare. L'ex West Ham ha segnato finora un gol, il 18 gennaio contro il Lecce, decisivo per il successo per 1-0, ma non è riuscito a trovare continuità sotto rete. Ieri Allegri ha pure spiegato fra le righe il motivo: non avendo a disposizione Gimenez - che oggi tornerà in panchina -, ha preferito tenersi come carta da giocare a gara in corso l'unico centravanti d'area a disposizione, un modo per avere un elemento diverso nel caso ci fosse bisogno di sbloccare gare chiuse.

Il centravanti e la pace

Füllkrug alla viglia aveva delle chance di giocare come partner di Pulisic (autore di una doppietta all'andata), ma partiva comunque alle spalle di Leao che ha invece alzato bandiera bianca dopo aver sentito un fastidio al solito adduttore destro all'inizio della rifinitura. Epilogo triste di una settimana vissuta sulle montagne russe dopo l’uscita rabbiosa di domenica scorsa all’Olimpico. Va scritto che Leao, dopo essersi fatto male il 19 agosto al polpaccio destro (stop di 40 giorni), convive ormai da mesi con una fastidiosa pubalgia, figlia, anche, dell’infortunio del 9 dicembre proprio nella gara d’andata a Torino contro i granata, quando si fece male riportando un risentimento all’adduttore destro. Infortunio che lo tenne fermo fino a inizio gennaio e che di fatto non gli ha più permesso di tornare al 100%. Le sue accelerazioni non sono come quelle di un tempo e ciò non dipende solamente dal ruolo che Allegri ha scelto per lui, quello di prima punta che il portoghese sta svolgendo con applicazione - 9 gol in campionato -, anche se si vede come non sia totalmente a suo agio. Evidentemente Leao non si sente sicuro fisicamente e questo si riflette anche negli allenamenti, alcuni dei quali, nel corso delle settimane - quest'ultima compresa -, non hanno lasciato complemento soddisfatto Allegri e società. Al club non è piaciuto soprattutto quanto successo con la Lazio, con l'arrabbiatura per la sostituzione, il mancato abbraccio con Allegri e il litigio con Pulisic, reo di non averlo servito in un paio di occasioni: «Dopo una lite c’è sempre una pace, ma sono cose che succedono, soprattutto nei momenti decisivi della stagione - ha stemperato ieri Allegri -. Cosa ho detto a Rafa? Che Pulisic non l'ha visto, tutto qua, non l'ha fatto di proposito».

Leao ai box

I due, come detto dal tecnico, alla ripresa degli allenamenti hanno fatto pace**, la società non ha multato Leao,** ma quanto accaduto non è passato inosservato, in un periodo comunque generalmente non semplice per il portoghese, il cui rinnovo di contratto fino al 2030 è stato congelato. Una situazione in divenire, che dovrà essere chiarita nei prossimi mesi, perché se Allegri proseguirà col 3-5-2, bisognerà capire se Leao avrà un domani da seconda punta, con l'arrivo di un nuovo centravanti, oppure se converrà a tutti - club e giocatore - valutare un futuro diverso. Di sicuro ieri Leao non ha voluto forzare e quando ha sentito un nuovo fastidio, ha preferito fermarsi**. Allegri e staff medico a quel punto hanno scelto di non correre rischi,** ma oggi non sono da escludere esami strumentali per capire se oltre al fastidio, ci sia qualcosa di più che metterebbe a rischio anche la convocazione col Portogallo.

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