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PRIMAVERA | Punzi: “La Lazio merita di mantenere la categoria. Quest’anno…”

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Lunga intervista ai microfoni dei canali ufficiali del club per **Francesco Punzi**. L’allenatore della **Lazio Primavera** ha fatto il punto sulla stagione, tra classifica e singoli, fino a fissare l’obiettivo per questo finale. Di seguito le sue parole: “_La Juve ha avuto un approccio migliore andando in vantaggio alla prima azione, cosa che ci ha condizionati. Siamo stati in partita e poi abbiamo preso il secondo gol su un piazzato, ma è stato fondamentale riaprirla subito nei primi 7-8 minuti del secondo tempo, mantenendo la calma per non esporci alle ripartenze a campo aperto. Poi c’è stato l’episodio del calcio di rigore in un momento di pressione, è un punto soddisfacente per come è arrivato e ci aiuta ad allungare a due la striscia di risultati utili, dando forza alla vittoria di Bologna. Mancano otto partite e l’obiettivo è ancora abbastanza lontano da raggiungere: dobbiamo essere bravi a rimanere concentrati e attenti e a giocare ogni partita come fosse una finale, a partire da domenica contro l’Inter, altra gara bella e con tante insidie_”.

**LA CLASSIFICA -** “_Se vediamo la media della prima in classifica è bassissima: 52 punti dopo 30 partite. È un campionato molto equilibrato che alza anche la media della salvezza diretta. Dobbiamo essere bravi a mantenere questo trend, perché credo che la salvezza non arriverà sotto i 45 punti, che è una media molto alta rispetto ai 41 dello scorso anno. Ogni campionato è diverso, siamo a 39 a otto gare dalla fine e dobbiamo essere bravi a mettere dentro più punti possibili per consolidare la posizione della società in Primavera 1 e giocare ogni gara al massimo_”.

**GLI EPISODI -** “_Noi dobbiamo dividere il campionato in due parti. Nella fase iniziale tantissimi ragazzi erano all’esordio nella categoria e abbiamo pagato qualcosa dal punto di vista dell’esperienza. Abbiamo unito i ragazzi rimasti dallo scorso anno con l’Under 18, mettendo anche dentro 3-4 ragazzi dell’U17 che si stanno comportando benissimo. All’inizio l’abbiamo pagata anche per quell’esperienza che può aiutare. Poi la qualità può fare la differenza, questa è una squadra che dall’inizio alla fine va sempre in campo con l’ardore giusto senza mai arrendersi anche nei momenti di difficoltà. Andare sotto 2-0 con la Juve poteva portare nervosismo, invece l’abbiamo pareggiata. Significa che la crescita è stata costante, non a caso la media del ritorno è superiore rispetto all’andata. Questo non basta a mettere la categoria in sicurezza, ci sono squadre sotto di noi che si aspettavano altre classifiche, dal Genoa al Milan senza dimenticare Sassuolo e Torino o il Cagliari, che lo scorso anno ha vinto la Coppa Italia e che ha giocatori che hanno anche esordito in prima squadra. Il campionato è difficile, si è alzato il livello agonistico e ci siamo fatti trovare pronti. L’obiettivo è mettere dentro i punti per essere in sicurezza_”. 

**LE SCELTE -** “_Fare la scelta giusta secondo me è una cosa migliorabile mentalmente, nella tranquillità di scegliere la soluzione migliore. Poi ognuno ha le sue qualità calcistiche, i nostri ragazzi ci hanno dimostrato di potercela giocare anche con le prime in classifica senza timore. Siamo a 13 punti dalla prima, di norma la distanza è molto più ampia e abbiamo vinto a casa loro, della Roma. Ci sono situazioni che portano equilibrio nel campionato, la qualità sicuramente è cresciuta e credo che questa sia una buona base di partenza anche per il futuro della Lazio. Ma prima di pensarci c’è da consolidare il presente, guardo sotto perché l’obiettivo da raggiungere, poi se viene altro ben venga. Ma ricordo che cinque partite fa eravamo a +11 sulla zona salvezza,  questo significa che le squadre sotto vanno a un livello più alto rispetto a quanto ci si aspettava, per quanto è impensabile che la salvezza arrivi a 50 punti e quindi anche le medie rallenteranno. Mancano otto partite, dobbiamo mettere dentro punti già a Milano in una gara difficile contro una squadra con qualità tecniche da vendere e ancora impegnata in Youth League. Ma all’andata siamo riusciti a vincere e domenica metteremo in campo lo stesso spirito e la stessa qualità. Ci sono stati momenti difficili, potrebbero essercene altri e non dobbiamo essere deboli nel farci abbattere_”.

**LA SQUADRA -** “_Questi ragazzi sono sempre stati sul pezzo, è proprio una caratteristica della Lazio. Sicuramente noi che ne facciamo parte dobbiamo onorare questa caratteristica. I ragazzi più giovani sono stati catapultati in questa realtà ma l’hanno fatto con l’impegno giusto. La società è stata costretta a fare questa scelta perché il mercato in estate non era possibile farlo, poi a gennaio è stata una scelta consapevole di continuare a puntare su questi ragazzi. Scelta condivisibile e condivisa, i ragazzi stanno dando ragione a questo pensiero della società e noi dobbiamo essere bravi a continuare questo percorso di crescita tecnica, mentale, di atteggiamento e di approccio. Poi ogni calciatore ha le sue qualità, è importante mettere in campo le proprie armi al meglio e questo lo stiamo facendo, altrimenti non avremmo fatto 39 punti_”.

**I SINGOLI -** “_Sicuramente ritrovare Bordon è importante, per noi è una garanzia. Anche se nella striscia di grandi risultati fatti lui in tre delle quattro vittorie di fila era assente e chi lo ha sostituito ha fatto ottime prestazioni. Si tratta di ragazzi cresciuti nel settore giovanile della Lazio e per la società è un motivo di orgoglio. Chi ha più esperienza, come Serra che lo scorso anno aveva dato un apporto determinante e gli altri 2006, ci deve dare una grande mano. Hanno dato l’esempio anche dal punto di vista comportamentale per i più piccoli, domenica ha trovato il primo gol anche Canali che è al terzo o quarto anno di Lazio. Potrà essere anche nella Primavera del futuro, come Pannozzo, Ciucci, Calvani e Pernaselci. Anche i centrocampisti Santagostino e Battisti hanno sempre avuto grandissima mentalità e questo fa la differenza. Il plauso è da fare anche a chi ha avuto il coraggio di puntare su di loro, questi sono ragazzi arrivati alla Lazio in U17 o U18, segno che l’opera di ricerca sul territorio ha dato i suoi frutti. La Lazio si contraddistingue per italianità della rosa, ne siamo orgogliosi. Quando puoi portare avanti un percorso nelle giovanili di 3-4 anni ti abitui anche a giocare certe partite. Questi ragazzi sono stati bravi a calarsi subito in una realtà nuova, è la testa che aiuta_”.

**UMILTÀ -** “_Questa squadra è abituata anche per la mentalità della società a mantenere alta autostima ma grande umiltà. Il filo è sottile, in questo al di là dello staff è determinante l’ambiente che si respira. La Lazio è una società che aiuta tutti a mantenere un profilo basso e questo ci ha aiutato_”.

**ASSETTO -** “_Abbiamo una squadra che anche in base alle qualità degli avversari può cambiare strategia. Non sempre è quella giusta, anche sabato avevamo sbagliato e poi con i cambi e l’assetto più offensivo è andata meglio. Avere tutti a disposizione aiuta a scegliere, non è stato così a lungo in questa stagione per i tanti infortuni. Tanti ragazzi hanno stressato il loro processo di apprendimento ed entrata nella categoria. Per ora potremmo dire che questa arma a doppio taglio ci ha premiato vista la classifica, ma mancano ancora otto partite e dobbiamo essere bravi. Abbiamo giocatori duttili, abituati a cambiare posizione. Cuzzarella può fare tanti ruoli per esempio, è bravo a switchare nella stessa partita. Penso che non possa fare il portiere però_ (ride, _ndr_)_. Ma saper cambiare durante la gara è una qualità che proviamo ad allenare anche in settimana, ma sono i ragazzi poi a mettere la qualità maggiore_”.

**LE RIMONTE -** “_Secondo me quando andiamo sotto abbiamo subito voglia di recuperare. Ma nel calcio la fretta è cattiva consigliera, porta a forzare giocate e a scoprirsi quando non ha senso farlo. Domenica quando abbiamo fatto 2-1 abbiamo detto che era importante non prendere il terzo, ci sono gli episodi che aiutano e fanno la differenza. La crescita mentale ci ha aiutati, l’età media abbastanza bassa inizialmente non ci metteva nella posizione di poterla gestire. Abbiamo poi anche uno staff all’esordio nel campionato Primavera e anche noi abbiamo avuto le nostre responsabilità. Ora dobbiamo essere bravi ad aiutarli a mantenere la categoria e fare in modo che la Lazio continui a fare la Primavera 1, per tutto ciò che hanno fatto i ragazzi e la società è quello che ci meritiamo_”.

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