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Juventus-Sassuolo condizionata dall'emergenza sanitaria: il rischio è legato ai nuovi contagi

Una vigilia surreale accompagna la sfida tra Juventus e Sassuolo, segnata da un’improvvisa emergenza sanitaria che ha colpito lo spogliatoio neroverde. Un focolaio di pertosse ha messo fuori gioco diversi giocatori e costringerà Fabio Grosso a fare i conti con una formazione ridotta all’osso per la trasferta di Torino, con almeno cinque indisponibili già accertati e il timore che il numero possa aumentare nei prossimi giorni, considerando i tempi di incubazione della malattia.

La situazione ha riportato alla memoria le stagioni segnate dal Covid, quando protocolli, Asl e decisioni sanitarie finivano al centro delle discussioni più delle partite. Anche stavolta il contesto è particolare, perché l’emergenza arriva alla vigilia della gara contro la Juventus. Per far fronte all’emergenza, il Sassuolo ha già aggregato diversi giovani della Primavera, mentre la squadra ha raggiunto Torino in condizioni tutt’altro che ideali. Il timore è che il contagio possa estendersi, creando ulteriori problemi organizzativi.

Il caso - scrive il Corriere dello Sport - riapre inevitabilmente il tema dei protocolli sanitari nel calcio, ricordando i mesi in cui trasferte bloccate, decisioni delle Asl e polemiche tra club e istituzioni erano all’ordine del giorno. Un clima che sembrava appartenere al passato, ma che torna improvvisamente d’attualità proprio alla vigilia di una partita delicata.

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