Tutti pazzi per Fabio Grosso, è proprio il caso di dirlo. A quasi vent’anni esatti di distanza dal trionfo al Mondiale di Germania 2006 l’eroe di Berlino continua a restare in copertina e a far sognare. Non più grazie al suo sinistro fatato che aveva mandato letteralmente in estasi tutti gli italiani trascinando la Nazionale in cima al mondo, bensì nei panni di allenatore. Qualcosa sicuramente l’avrà appresa da Marcello Lippi, soprattutto nella gestione del gruppo e nel saper valorizzare tutti gli elementi della rosa. A Sassuolo, infatti, il legame creatosi coi giocatori appare fortissimo. Basti vedere la risposta brillante data contro il Como venerdì sera dagli elementi che avevano giocato di meno: da M’Bala Nzola a Cristian Volpato fino a Stefano Turati. Tutti protagonisti assoluti del successo contro i lombardi. A testimonianza di come Grosso sappia tenere tutti in considerazione e sulla corda, ma al tempo stesso riesca a non perdere per strada nessuno dei ragazzi a sua disposizione. Un ingrediente fondamentale questo per arrivare lontano e ottenere risultati importanti. Tanto da non risentire minimamente del salto di categoria. Nè lui nè tantomeno la sua squadra.
Grosso, un lavoro fantastico
Da neopromossa la formazione neroverde si è, infatti, arrampicata quasi a ridosso della zona Europa. Mica male. Un lavoro fantastico che sta coronando nel migliore dei modi il biennio iniziato nel luglio 2024, con gli emiliani raccolti dopo che erano sprofondati in B e promossi subito al primo colpo al termine di una cavalcata trionfale. Quest’anno il bis in A a suon di partite brillanti che hanno incantato tutti. Ecco perché ora il nome di Grosso va molto di moda tra gli addetti ai lavori. Tanto che il cellulare del suo agente Beppe Riso squilla in continuazione. Sono parecchi, infatti, i club che hanno messo gli occhi per la prossima stagione sull’allenatore abruzzese, che appare pronto dopo un biennio strepitoso a salutare il club della famiglia Squinzi per provare a fare il salto in un club più importante. Fabio Paratici l’aveva lanciato da tecnico alla guida della Primavera della Juventus e sta pensando seriamente di affidargli il progetto del rinascimento viola. Fiorentina ma non solo: oltre ai toscani anche il Bologna apprezza parecchio il lavoro del Campione del Mondo 2006 e potrebbe decidere di corteggiarlo, qualora Italiano dovesse accasarsi altrove.
I possibili sostituti
Sullo sfondo pure la Lazio che monitora la vicenda per non farsi trovare imparata nel caso di una separazione con Sarri a fine stagione. Insomma, le pretendenti per Grosso non mancano. A guidare il plotone al momento c’è la Fiorentina. Intanto il Sassuolo guarda ai giovani allenatori emergenti della Serie B per rimpiazzarlo: piacciono Alberto Aquilani (Catanzaro) e Ignazio Abate (Juve Stabia). Col primo che per filosofia e stile di gioco assomiglia parecchio all’attuale condottiero neroverde, oltre che ad aver il vantaggio di conosce bene l’ambiente per aver giocato nelle fila degli emiliani nel 2017. Intanto c’è un Campione del Mondo 2006 che sta riuscendo a volare anche in panchina.
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