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Pulisic e Leao, con la Juve può essere l’ultima occasione

MILANO - Ai posteri, quel match di ottobre ha avuto il sapore di un antipasto di quel che poi sarebbe stato: Juventus-Milan dell'andata, 0-0 il risultato finale, caratterizzato da un rigore calciato alle stelle da Pulisic e da due errori sotto porta, di cui uno abbastanza grossolano, di Leao. In pratica, ciò che sta succedendo con continuità - in senso negativo - da settimane ai due attaccanti rossoneri. L'americano non centra la porta dal 28 dicembre 2025, giorno di Milan-Hellas Verona, nonostante le tante occasioni avute a disposizione, e il portoghese deve fare sempre i conti con la cronica mancanza del killer instinct, qualità fondamentale per una punta centrale. Domani, però, c'è Milan-Juventus, il ritorno. Chissà se un'altra storia.

Pulisic e quell'istantanea

Il 2026, fino ad oggi, ha raccontato spesso di fatiche e delusioni per Pulisic. Un'istantanea rimasta impressa dal "Bentegodi": nel momento di maggior pressing del Verona, l'americano riprende il pallone davanti alla sua area di rigore, pensando di gestirlo con eccessiva serenità, tanto da riavviare un'azione pericolosissima per gli ospiti, conclusa con un tiro di un soffio a lato di Maignan. Una scena che, prima di quest'anno, si vedeva raramente con il numero 11 come protagonista. Eppure, oggi Pulisic appare una copia sbiadita del giocatore ammirato per gran parte della sua avventura in Italia. Le gambe girano, ma la testa sembra proiettata altrove, forse già oltreoceano, dove lo aspetta un Mondiale da stella assoluta degli Stati Uniti padroni di casa. E non c'è neanche la questione rinnovo a ridargli vigore: tutto tace su quel fronte, probabilmente per la presenza rassicurante dell'opzione annuale di prolungamento fino al 2028 che dilaterebbe i tempi di scadenza.

Leao e i pesi

Anche per Leao il periodo è decisamente negativo. Alle critiche per le prestazioni sul campo, immancabili anche dopo l'assist vincente e decisivo di Verona, si sono aggiunte alcune questioni extra-calcio, che il portoghese ha prontamente smentito con un secco comunicato sui social. Terza grana: il mercato. La cessione di Leao in estate è probabile e gli interessamenti esteri, tra cui il Manchester Utd, iniziano ad essere più pressanti. Non facile giocare in una situazione del genere, aggravata ulteriormente da una condizione fisica atletica ancora deficitaria a causa del problema di pubalgia che lo attanaglia da settimane. Eppure, Allegrinon vi rinuncia quasi mai.

Leao e Pulisic insieme

Nonostante il digiuno e i dubbi, il peso dell'attacco graverà ancora sulle loro spalle, in una sfida che potrebbe anche profumare di ultima serata di gala in rossonero per i due. O almeno per uno di loro. Ciò che sarà l'estate lo si capirà presto. Intanto, però, c'è una qualificazione in Champions League da blindare ulteriormente e Allegri, tranne in caso di exploit di Nkunku nella rifinitura, si dovrebbe affidare ancora a Leao e Pulisic lì davanti.

Servono i fatti, servono i gol, servono i punti: a questo punto della stagione, qualsiasi attenuante fisica o psicologica perde di valore rispetto all'obiettivo più grande. Ora Allegri spera che, dopo aver mangiato un antipasto indigesto, il primo servito dal 10 e dall'11 abbia un gusto nettamente migliore.

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