La vigilia della sfida odierna contro la Roma è scivolata via senza le dichiarazioni di Vincenzo Italiano. Ieri non c’è stata nessuna frase da ascoltare, nessun discorso da analizzare, nessun messaggio da interpretare. Solo silenzio. Giovedì la dirigenza del Bologna ha, infatti, tolto dall’agenda la conferenza stampa del proprio allenatore. A Casteldebole si è scelto di abbassare il volume e lasciare spazio esclusivamente al campo, con l’obiettivo di blindare la squadra, per proteggerla dal rumore esterno e permetterle di concentrarsi esclusivamente sull’impegno di campionato. Questo silenzio è così diventato carico di significato. Niente distrazioni. L’attenzione è rivolta solo all’appuntamento contro i giallorossi e poi a dare il massimo nelle cinque giornate conclusive della Serie A. Nelle ultime due precedenti stagioni, trionfali, una per la qualificazione in Champions League, e l’altra per il successo in Coppa Italia, il blocco finale è stato quello più avaro di punti e soddisfazioni. Nel 2023/2024 ci fu un rallentamento che portò la media punti delle prime 33 giornate a scendere nel finale da 1,87 a 1,2. E ancora più evidente è stato quello di un anno fa quando i rossoblù, tra preparazione della finale di Coppa Italia e successivi festeggiamenti, ottennero in campionato solo due pareggi contro Udinese e Juventus e tre sconfitte contro Milan, Fiorentina e Genoa.
Bologna, un buon finale per riportare entusiasmo
La volontà di tutti i rossoblù è quella di fare decisamente meglio, chiudendo bene l’annata. Le prossime sfide saranno complicate. Dopo la Roma, il Bologna incontrerà il Cagliari e poi il Napoli, l’Atalanta e infine l’Inter. Ognuna di queste partite nasconde insidie, difficoltà, ma al tempo stesso il loro fascino regala grandi motivazioni. Certo, a Torino contro la Juventus non è bastato. La squadra di Italiano non ha brillato, tutt’altro. Ma c’è da considerare che aveva avuto solo due giorni per smaltire le fatiche e la delusione di Birmingham. Stavolta, invece, i rossoblù hanno avuto l’intera settimana per prepararsi a questo appuntamento.
Un Dall'Ara caldo e l'orgoglio della squadra
E una bella prestazione se la aspettano anche i tifosi. Sugli spalti saranno in ventinovemila, pronti a spingere, a farsi sentire, a non lasciare un attimo di respiro. Lo stadio Dall’Ara si annuncia caldo, carico, vivo. Ci si può già lecitamente aspettare una bolgia rossoblù che chiede di poter esultare e di festeggiare. Niente pause, solo una squadra che regali giocate e tutta sé stessa. Perché questo finale di Serie A non ammette passi falsi. Il pubblico ha seguito, sofferto, gioito e adesso vuole vedere il salto in avanti, quello decisivo per concludere al meglio la stagione. La priorità è chiara: trasformare il silenzio in energia e la concentrazione in risultati. Il Bologna vuole chiudere con orgoglio, evitando cali e distrazioni già visti in passato. Serve continuità, fame e lucidità per onorare un finale che può ancora dare soddisfazioni oltre che un piazzamento tra le prime otto della classifica.
© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Bologna