Chiellini verso Milan-Juve: "Ho sempre creduto a quello che ha detto Allegri"
E domani la partita più attesa del weekend. Un Milan-Juve che rievoca sempre ricordi speciali e riavvicinerà al bianconero anche uno come Massimiliano Allegri: "Il Milan ha fatto un buon campionato, ha fatto sognare di poter stare dietro all’Inter. Personalmente ho creduto a quello che ha sempre detto Max, che l’obiettivo vero fosse la Champions League. Se poi l’Inter avesse perso tre o quattro partite in più, come è successo l’anno scorso, magari il Milan sarebbe anche potuto rientrare, insieme ad altre squadre, ma realisticamente in questo momento c’è più o meno la griglia di partenza di inizio stagione, con l’eccezione del Como che ha fatto qualcosa di straordinario".
Il momento del calcio italiano secondo Chiellini
Sul momento del calcio italiano, dopo la terza mancata partecipazione consecutiva ai Mondiali, Chiellini non ha dubbi: "Secondo me per ripartire serve una chiara definizione dei ruoli di responsabilità. Quindi sarebbe da ripartire un po’ dalle persone: politiche, amministrative e sportive. In questo momento poi ci vuole qualche figura sportiva che abbia voglia di prendersi una grande responsabilità, di metterci tanto impegno per provare a cambiare il progetto a lungo termine. Però bisogna partire dalle basi e avere qualcuno che riesca a riconoscere quelli che sono i migliori dei vari settori, - sottolinea il dirigente bianconero - dall’attività di base dilettantistica e professionistica, da tutte le attività che possono essere fatte per ampliare le possibilità di scelta dei ragazzi, che sappia dare delle linee guida. Ma nel frattempo penso che un gruppo di giocatori ci sia e che si possano comunque raggiungere i prossimi Europei e Mondiali, come potevamo raggiungere questi. Perché non è che siamo stati umiliati al primo turno, non abbiamo perso tutte le partite: abbiamo perso con la Norvegia nel girone e in realtà usciamo senza aver perso altre partite".
.Il rinnovo di Yildiz, Chiellini: "Ci vuole il progetto a lungo termine"
Tra i progetti a lungo termine, si inserisce il presente e il futuro di Kenan Yildiz, stella della Juve di oggi: "Kenan due anni fa non era il giocatore che è adesso e probabilmente tra due anni sarà ancora ad un livello superiore. Fa parte della vita. La cosa più difficile è che il tempo non è infinito: i progetti a lungo termine non esistono. Ci vuole il progetto a lungo termine, ma in mezzo devi avere una serie di obiettivi che non puoi mancare, altrimenti ciò che hai pianificato a lungo termine non arriva. Nel mondo del calcio come in tutte le altre cose", parola di Giorgio Chiellini.
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