Milan
6.5 Maignan Si allunga come un polpo: quando non ci arriva con le braccia, usa il petto.
6 Tomori Si appiccica a Boga, lo anestetizza con le maniere forti. Sergente di ferro.
6.5 Gabbia Maestro del tempo: con un movimento repentino manda in fuorigioco Thuram. Un salvataggio che vale un gol.
6.5 Pavlovic Un vigile urbano: quando lo decide, non fa passare nessuno. Non è più una sorpresa.
6.5 Saelemaekers Non è sempre preciso, però è tra i più intraprendenti. Il suo inno alla gioia si stampa sulla traversa, l’occasione migliore del Diavolo.
5.5 Fofana Il classico studente che si applica, ma pasticcia troppo. Allegri a inizio stagione si aspettava ben altro apporto alla causa. Dal 21’ st Ricci 6 Più ordinato del compagno.
6.5 Modric Si muove con l’eleganza di Baryshnikov, quasi camminasse sulle punte dei piedi. Nel finale va un po’ in riserva. Prende un colpo alla testa, San Siro canta innamorato per lui. Dal 36’ st Jashari sv
5.5 Rabiot Allora anche lui è umano: pile scariche, si limita al compitino.
5 Bartesaghi Fisicamente non è al meglio, e si vede: soffre terribilmente gli strappi di Conceiçao. Dal 1’ st Estupiñán 5.5 Impatto positivo, poi va in affanno pure lui.
5 Pulisic Notte fonda: partita piatta, come tutto il suo 2026. Non segna dal 28 dicembre. Capitan America ha perso i superpoteri. Dal 17’ st Füllkrug 5 Il panzer vive una fase di involuzione. Entra e si nasconde alle spalle di Bremer: ha sbagliato gioco.
6 Leao Un paio di sgasate da surfista che cavalca le onde, come ai bei tempi. Cala nella ripresa, esce timido dal suo lato di campo per evitare i fischi (ingenerosi) dei tifosi. Dal 36’ st Nkunku sv
6.5 All. Allegri Un altro passettino verso l’obiettivo stagionale, senza concedere praticamente nulla alla Juve. Il suo Milan non è scintillante, ma va dritto alla meta.
Juventus
6.5 Di Gregorio All’estetica preferisce i pugni, ancor più efficaci.
6 Kalulu L’ex indesiderato oggi è un insostituibile della Juve: è pulito, ma non fa nulla per accrescere i rimpianti rossoneri.
6.5 Bremer Gara da dominatore dell’area di rigore: è un muro insuperabile per gli avversari, con cui ha vita facile.
6 Kelly Gestisce il pallone con insolita freddezza, anche in circostanze difficili. Mai in apprensione.
6 McKennie Prima a destra, poi a sinistra: è efficace, ma per una volta poco incisivo lì davanti.
6 Locatelli Ha quel difetto ineluttabile, è compassato: ci mette ogni volta un attimo in più per fare la sua giocata. Però è la prima diga bianconera, non demerita.
6 Thuram Ha un’autonomia limitata: parte bene, finisce con il fiatone e qualche errore di troppo. Dal 26’ st Koopmeiners 6 Mette da parte il fioretto, si cala bene nella lotta. Anche una conclusione pericolosa. Segnali di vita.
5.5 Cambiaso La brutta copia del giocatore che aveva fatto innamorare Guardiola. Dal 26’ st Holm 5.5 Polmoni freschi. Solo quello.
7 Conceiçao Una scheggia impazzita: con i suoi slalom San Siro si trasforma nella Stelvio. Manda ai matti Bartesaghi ed Estupiñán. Dal 36’ st Zhegrova sv
5.5 David È più veloce degli avversari, prova a sgusciargli via: missione fallita. Si sgonfia come un palloncino nella ripresa. Dal 43’ st Vlahovic sv
5 Boga Agli arresti domiciliari contro Tomori: non riesce mai a liberarsi. Dal 36’ st Yildiz 6 Gli bastano pochi minuti per seminare il panico nella difesa milanista.
6.5 All. Spalletti Testa a testa con il Milan a San Siro: ottavo risultato utile di fila in campionato, la Juve adesso ha identità e soprattutto consapevolezza. Unico appunto: poteva fare i cambi un po’ prima.
6 Arbitro Sozza La partita non è difficile, lui la gestisce con alcuni cartellini di troppo ma senza far danni.