Lelio Donato - Le ultime settimane della Roma sono state paradossali, frutto di una guerra intestina difficile da capire almeno per chi non vive da vicino Trigoria.
Un deciso intervento della famiglia Friedkin era necessario, considerato anche come la stagione dei giallorossi non sia affatto finita. La Roma, infatti, si sta giocando il quarto posto che sarebbe vitale per il prossimo futuro.
Futuro di cui farà parte sicuramente Gian Piero Gasperini. L'attuale tecnico, non c'è alcun dubbio, è uscito notevolmente rafforzato dallo scontro con Claudio Ranieri. E questa potrebbe essere una buona notizia considerati i risultati ottenuti dal Gasp quando ha avuto pieni poteri o quasi prima al Genoa e poi all'Atalanta.
Dall'altro canto in vista della prossima stagione gli alibi a disposizione dell'allenatore, nel caso in cui i risultati non dovessero essere all'altezza delle aspettative, diminuirebbero notevolmente specie se dopo Ranieri come sembra saluterà anche l'altro 'nemico' Massara.
Gasperini di fatto ha chiesto e ottenuto una fiducia illimitata non solo sul campo ma anche fuori, dove vuole incidere in sede di mercato, settore giovanile e scelta dello staff medico. Molto più di un allenatore insomma ma un vero e proprio manager alla Ferguson. Anzi, alla Gasperson, come è stato spesso ribattezzato ai tempi dell'Atalanta.
Roma però non è Bergamo e neppure Genova. Il rischio che i pieni poteri si ritorcano contro Gasperini tra qualche mese è alto. La speranza dei tifosi giallorossi è ovviamente che questo non accada ma a dire se le scelta dei Friedkin tra Ranieri e Gasperini sia stata quella giusta sarà come sempre solo il tempo.