Lo 0-0 di San Siro muove la classifica dei bianconeri, ma lascia perplessi: ora tutti sotto esame fino al termine del campionato
****"E' in questa fase che si vedrà chi è da Juventus e chi no". Lo ha detto Luciano Spalletti dopo lo 0-0 in casa del Milan****, un risultato che a quattro giornate dal termine del campionato posiziona i bianconeri al quarto posto della classifica con un vantaggio di 3 punti sulla coppia formata da Roma e Como. ****Da qui alla fine del torneo, il calendario della Juve prevede queste quattro partite: Verona (casa), Lecce (trasferta), Fiorentina (casa) e Torino (trasferta). Quattro match tutti da vincere****, come ha detto chiaramente Manuel Locatelli, per garantirsi la qualificazione alla prossima Champions League senza guardare i risultati della concorrenza e senza correre rischi. Ricordiamo che negli scontri diretti con le squadre che la seguono in classifica, la Juve è in vantaggio con la Roma e in svantaggio con il Como.
****Chi è da Juve e chi no****, quindi. ****Spalletti lo ha detto chiaramente,**** mentre la società ha già anticipato i tempi, con i rinnovi pesanti di chi già viene considerato "da Juve": ****Kenan Yildiz, Weston McKennie, Manuel Locatelli e lo stesso Spalletti****. E vedremo cosa accadrà a Dusan Vlahovic. Per dirla in un altro modo, e per citare una frase pronunciata da Spalletti al momento del suo rinnovo, ****la Juventus dovrà andare "oltre la fine"****, riscrivendo anche uno dei suoi slogan. ****L'obiettivo della Champions è troppo importante, quasi decisivo**** per la capacità del club di rinforzarsi e di competere nella prossima stagione. E questo al netto del fatto che l'ad ****Damien Comolli abbia garantito un mercato "ambizioso****" con o senza Champions.