"Giocare nella Juventus è un altro sport, perché ogni pallone ha un peso specifico differente". In un'intervista concessa a Speaker from iHeart, nel corso del terzo episodio della serie WSA Confidential, Mattia Perin ha parlato della famigerata 'mentalità' bianconera: "Quando entri alla Continassa respiri proprio un'esigenza di vittoria che è folle. Io sono stato fortunato perché sono arrivato con Chiellini, Bonucci, Barzagli, dei totem... e se guardi loro, per osmosi, respiri cosa portare agli altri".
Il 'meccanismo'
Mattia Perin, co-guardiano insieme a Michele Di Gregorio della porta bianconera, entra maggiormente nel dettaglio della questione: alla Juventus "c'è un'aspettativa per i campioni che ci sono stati e per le vittorie che crea ulteriori, grandissime aspettative. In allenamento, al centro sportivo... ma anche su come tu approcci e rispetti la cultura e la tradizione di questa società e su quanto tu sei disposto ad entrare in quel meccanismo che, se non hai grandi personalità e carisma, ti risucchia e ti sputa fuori senza neanche accorgertene".
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