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“Sempre tenuto dentro, mai raccontato. Era nostro e poi…”: Tare e il rimpianto per l'ex bomber Juve

"La chiamata del Milan? Ci speravo, poi quando si è concretizzata credo sia stato uno dei giorni più belli della mia vita". Il primo anno in rossonero di Igli Tare: il direttore sportivo del Milan si racconta in una lunga intervista ai microfoni di Dazn, ma non c'è solo il Diavolo nelle sue parole, anche il passato nella Lazio con retroscena di mercato davvero incredibili. E poi il rapporto con Allegri, Ibrahimovic, Leao e Modric. Ecco che cosa ha raccontato.

"Leao non sa quanto è forte". E sul futuro di Modric e Allegri...

"Ho un buon rapporto con Ibra, ci diciamo le cose in faccia, a volte anche in modo duro, ma arriviamo entrambi dai Balcani, quindi accettiamo entrambi che le cose vengano dette anche così. Non è vero che è abituato a fare tutto da solo. Se lo conosci è una persona molto sensibile", parla così del collega dirigente nel Milan, mentre su Leao e Modric: "Nemmeno Rafa sa quanto è forte. Io ho conosciuto un ragazzo perbene con un potenziale enorme, ma anche con grandi aspettative. Il suo problema forse è stato trovare un equilibrio con queste aspettative, ma il suo potenziale è fuori discussione. Futuro di Modric? Potrebbe scegliere con il cuore, per me rimarrà al Milan".

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