FirenzeViola
La **Fiorentina** si avvicina alla partita del Monday Night contro la Roma di Gian Piero Gasperini, in uno dei palcoscenici più prestigiosi del calcio italiano, lo **Stadio Olimpico**. La squadra viola arriva alla vigilia di questa sfida con numerose assenze, soprattutto in attacco, con **Kean e Piccoli** ai box, ma anche sulla fascia sinistra, dove pesano le assenze di **Gosens, Parisi e Balbo**, infortunatosi nell'ultima di campionato contro il Sassuolo. Nella stessa partita, dopo la mezzora di prova contro il Lecce, è tornato titolare **Manor Solomon**, l'acquisto migliore dell'ultima sessione di mercato, la cui assenza ha generato un vuoto sulla fascia sinistra, colmato stabilmente da Gudmundsson.
**L'infortunio e il ritorno in campo contro il Sassuolo**
L'esterno israeliano è stato indisponibile dal **26 febbraio**, giorno in cui si giocava il ritorno dei playoff di Conference League contro lo **Jagiellonia**. Alla vigilia la Fiorentina aveva un vantaggio di tre lunghezze, che, complice il forte turnover e l'atteggiamento rivedibile della squadra di Vanoli, fu rapidemente recuperato dalla **tripletta record di Mazurek**. In tal senso il tecnico viola fu costretto a mettere in campo i pezzi da novanta: **Kean, Fagioli** e lo stesso **Solomon**, che nel primo tempo supplementare, fu, però, costretto a fermarsi a causa di una lesione tra il primo e il secondo grado del muscolo retto femorale della coscia destra. Dopo un lungo periodo di riabilitazione, il classe '99 è tornato finalmente in campo nell'ultima partita del Franchi, mettendo in campo una prestazione sottotono influenzata probabilmente dalla paura di una ricaduta.
**L'Olimpico per tornare il vecchio Solomon**
Ora, in uno degli stadi più caldi del panorama calcistico italiano, l'esterno viola può nuovamente portare **entusiasmo ed estro** alla Fiorentina contro un avversario forte e in lotta per la Champions come la squadra di Gasperini, che ha ancora un dubbio proprio sulla fascia di competenza di Solomon, dove continua il **ballottaggio tra Rensch e Celik**.