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Un gran goal dopo 179 giorni di attesa, ma non solo: alla Juventus è mancato tanto questo…

La domenica di Dusan Vlahovic era iniziata dalla panchina.

Non poteva d'altronde essere altrimenti, visto che l'attaccante serbo, dal suo ritorno dal lungo infortunio che lo ha costretto ai box tra fine novembre e metà marzo, aveva giocato appena quattordici minuti.

Meno di un quarto d'ora spalmato in due presenze, intervallate da un problema al polpaccio che ha reso ancora più complicato il suo pieno recupero.

Spalletti ha dunque deciso inizialmente di far poggiare il peso dell'attacco sulle spalle di David, per poi lanciare nella mischia Vlahovic ad inizio ripresa dopo che la sua squadra, dopo aver dominato in lungo e in largo, clamorosamente aveva chiuso la prima frazione in svantaggio.

Una decisione audace, visto che quella tornata in campo è stata una squadra totalmente a trazione anteriore, ma che ha dato i suoi frutti.

Vlahovic ha fin da subito vestito i panni del trascinatore, risultando poi anche decisivo.

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