Spalletti: "Bisogna prendere atto di quanto succede"
L'allenatore poi parla anche a Sky: "Rabbia? Bisogna sempre prendere atto di quel che succede, andare ad analizzare le cose e poi cercare di migliorare per le prossime partite perché sono quelle che contano. Questa non l'abbiamo vinta, chiaro che c'è dispiacere e rammarico, purtroppo nel calcio succede così. Non siamo stati fortunati perché poi con un po' più di lucidità la partita la potevamo mettere sotto controllo, anche se non si può controllare tutto, alcune cose ti sfuggono, però pi rimanere lucidi nei momenti che contano è una qualità che fa il grande calciatore perché si sanno individuare quei momenti dove ci vuole il massimo dell'applicazione, della concentrazione. Abbiamo iniziato bene la partita, loro si sono messi bassi giustamente, siamo andati ad insidiare qualche volta però non siamo stati bravi a forzarla e a incastrarsi bene, a soffocare ogni volta che si perdeva palla. Gli si è permesso qualche volta di uscire e di creare ripartenze che ci han costretto a fare corse un po' lunghe poi abbiamo concesso con delle leggerezze il gol e diventa tutto più difficile perché si diventa nervosi e si ha timore di non farcela anche prima di iniziarla la partita e quando ti vedi sotto ti crolla il mondo addosso...".
"Accompagnati dalla partita facile"
E continua: "Siamo stati accompagnati da questa cosa della partita facile, cerchi di mantenere il livello alto per quello che serve in queste gare e poi diventi un po' più piccolo rispetto a quelli che siamo perché alcune volte si diventa ragazzi nel modo di stare in campo, si sbagliano cose troppo banali per il livello poi si fanno delle grandi giocate e ti meriti di vincere per quanto fatto nel secondo tempo. Li abbiamo tenuti lì nella loro area di rigore poi però bisognava vincerla. Dove deve migliorare la Juve? Ci sono delle caratteristiche che creano la cornice ai calciatori. Noi abbiamo Bremer e Kelly che sono due grandi difensori da un punto di vista comportamentale e di qualità individuale, sono due che nel duello, nella forza, nel difendere hanno tutto il meglio, magari nell'impostare e creare la situazione importante concedono qualcosa, non è proprio la loro caratteristica. Sono qualità e dobbiamo conviverci. Ci manca, in una partita come quella di stasera, il trequartista bravo a giocare nello stretto perché lì diventa una zona paludosa, davanti alla loro area di rigore. Poi quando non ti riescono delle cose vai a provare a far qualcosa di più e vai a forzare qualche giocata che invece devi essere naturale di farla scorrere e di andare alla volta successiva, tu riperdi palla lì dentro e aumentano nervoso e difficoltà. Siamo fatti così, si fa una partita difficile come quella di stasera e poi se ne fa una bellissima quando è più complicata".
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