Una situazione analoga riguarda anche la stella d’oro per gli scudetti, diventata nel tempo una tradizione più che una regola codificata.
L’origine di questa consuetudine risale alla Juventus, che negli anni ’50, dopo un riconoscimento ricevuto dal Coni, decise sotto la presidenza di Umberto Agnelli di riprodurre il simbolo sulla maglia.
L’unico riferimento ufficiale resta la decisione del Consiglio Federale del 1958, che autorizzò la prima stella d’oro.
Da allora, la pratica è proseguita senza regole precise, con variazioni nel design e nella posizione delle stelle, purché approvate da Lega e Figc.
Lo stesso iter venne seguito negli anni successivi dall’Inter nel 1966 e dal Milan nel 1979, fino alle evoluzioni più recenti, tra cui la terza stella juventina maturata sul campo nel 2012 e riconosciuta a livello federale nel 2014, e l’ultima aggiunta interista nel 2024.