Franco Ossola, figlio del campionissimo granata, in una intervista a La Repubblica parla del Grande Torino, che verrà commemorato oggi, a 77 anni dalla tragedia di Superga: "Dovrebbe essere una fonte di umiltà e di coraggio. Loro vissero assieme alla gente e alla città: erano uomini umili e normali pur essendo campionissimi che guadagnavano anche bene. Questa è la loro eredità".
La spaccatura insanabile fra società e tifoseria alimenta ancor più la venerazione per gli Invincibili, non trova?
"Io spero che almeno il 4 maggio sia una giornata di pace: si sale per ricordare quei ragazzi. Però, se non ci fosse il Grande Torino, cosa sarebbe oggi il Torino come società? Quello è uno smeraldo a cui attingere nei periodi bui, quando ci ritroviamo in braghe di tela. Perché il Grande Torino c’è. E ci sarà sempre".