Dopo lo scudetto la Coppa Italia. L'Inter guarda già oltre la conquista matematica del tricolore e punta il mirino alla finale da giocare contro la Lazio. Lo ha fatto anche Giuseppe Marotta, questa mattina ospite a 'Radio Anch’io lo Sport' per festeggiare il 21° scudetto della storia dell’Inter. Nel suo intervento, il presidente nerazzuro ha infatti affrontato pure una possibile iniziativa 'celebrativa' di cui si discute da tempo: l’idea di inserire sulla maglia una stella d’argento nel caso in cui si raggiungano le 10 Coppe Italia, traguardo che l’Inter potrebbe centrare battendo la Lazio il prossimo 13 maggio. Marotta ha dichiarato: "Abbiamo meritato di arrivare in finale, vogliamo onorarla nel migliore dei modi. Sarebbe bellissimo per noi e soprattutto per Chivu se riuscissimo a vincere anche questa competizione e avere il diritto di avere questa stellina per le dieci Coppe Italia conquistate".
La stella d’oro per i 10 scudetti
Ma cosa prevedono le norme in merito a questa tematica? La tradizione della stella sulla maglia per celebrare dieci titoli riguarda esclusivamente il campionato e ha origine nel 1958. In quell’anno, dopo il decimo scudetto della Juventus, fu Umberto Agnelli, allora presidente del club, ad avere l’idea di commemorare il risultato sulla divisa ufficiale.
Il 3 maggio dello stesso anno, la Federcalcio approvò la proposta con un comunicato ufficiale: "Il Consiglio Federale, su proposta del presidente della Lega Nazionale, delibera l’istituzione di un particolare distintivo di cui possono e potranno fregiarsi le società che abbiano vinto 10 campionati di Divisione Nazionale Serie A".
All’inizio di luglio del 1958 intervenne anche il Direttivo della Lega, specificando: "Per la conquista di 10 campionati di Serie A viene istituito uno speciale distintivo costituito da una stella d’oro a cinque punte. È stato espresso al Consiglio Federale il parere che la Juventus, fregiatasi appunto di 10 scudetti, applichi sulle proprie maglie anche tale distintivo". In sostanza, la Figc diede il via libera e la Juventus poté cucire la stella sulla propria maglia. Negli anni successivi accadde lo stesso anche per altre squadre (come l’Inter nel 1966 e il Milan nel 1979) e nel 1982, quando i bianconeri conquistarono il ventesimo titolo, ottennero l’autorizzazione per aggiungere una seconda stella e così via.
La Coppa Italia e il no di Agnelli
Diversa è invece la situazione per la Coppa Italia: non esiste una normativa specifica che consenta di applicare una stella d’argento sulla maglia al raggiungimento di dieci successi. Secondo quanto riportato da Calcio e Finanza, se l’Inter dovesse superare la Lazio potrebbe comunque avanzare una richiesta ufficiale alla Figc per introdurre questo simbolo celebrativo. La decisione spetterebbe esclusivamente alla Federazione, dato che la Lega Serie A non ha competenze dirette in materia. In assenza di precedenti regolamentati, si tratterebbe quindi di un caso nuovo anche dal punto di vista normativo.
Va ricordato, inoltre, che l’Inter non sarebbe la prima squadra a raggiungere quota 10 Coppe Italia: la Juventus ci riuscì già nel 2015. Anche allora si aprì un dibattito sulla possibilità di celebrare il traguardo con un segno distintivo sulla maglia, ma l’allora presidente Andrea Agnelli decise di non portare avanti l’iniziativa, anche a causa di alcune tensioni ancora in essere con la Figc legate alla vicenda Calciopoli.
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