È stato un altro **4 maggio** senza Urbano **Cairo**, proprio come nel 2025. Dodici mesi fa le strade di Torino si erano colorate di granata con oltre ventimila tifosi a sfilare per mostrare il proprio malcontento, un anno dopo le ultime curve verso la basilica erano tappezzate di striscioni. "**Restituiscici il Toro**", "Rispetto per le nostre leggende, disprezzo per chi le offende", "**A Superga sale chi li ama, non chi da 21 anni li profana**" i messaggi lasciati lungo il percorso che porta alla lapide degli Invincibili. Cairo ha preferito non presenziare né al Cimitero Monumentale durante la mattinata, né a **Superga** nel pomeriggio, quando la **contestazione ha preso di mira la squadra.** D’Aversa e i suoi ragazzi sono scesi dal pullman nel piazzale di fronte alla basilica e sono stati **sommersi da fischi e insulti**, stemperati poi dal coro "**C’è solo il Grande Torino**". Capitan **Zapata** ha letto i nomi dei caduti per la seconda volta, don Gianluca Carrega ha officiato la messa ma è voluto essere presente anche don Riccardo Robella, reduce dal terribile incidente stradale del novembre scorso che lo ha costretto alla sedia a rotelle.
"**Questa città è cresciuta sentendosi parte unica con la storia dei campioni: il 4 maggio non è mai un giorno come gli altri**" ha dichiarato l’assessore allo sport della città di Torino, Mimmo **Carretta**; "**Sono passati 77 anni da quel tragico evento, ma la ferita non si è rimarginata: oggi rimangono i loro valori e io ne sono grata, lo sento nel mio animo centenari**" l’intervento di Susanna **Egri**, figlia Ernesto che fu il vero ‘padre’ del Grande Torino. Sui social è stato un pieno di messaggi in onore degli Invincibili. Dalla **Juventus**, "4 maggio 1949, una data per sempre nella memoria. 77 anni fa, nella tragedia di Superga, se ne andava il Grande Torino: il club si unisce nel ricordo" il post dei bianconeri, a Gabriele **Gravina**: "Il Grande Torino ha scritto pagine indelebili della storia del nostro calcio, una **storia che dobbiamo tramandare alle nuove generazioni per non disperdere il patrimonio di valori** di una squadra simbolo di rinascita per il Paese e capace di far innamorare milioni di italiani". E poi si sono aggiunti i post di alcuni ex del passato recente: "Una preghiera" ha scritto **Vanoli**, oggi tecnico della Fiorentina ma un anno fa alla guida del Toro a Superga; "Lì dove il tempo si è fermato, lì dove i nostri Eroi ci hanno lasciato. Onore al Grande Torino, sempre" il messaggio del Gallo **Belotti**, ex capitano granata. Infine ci sono stati ancora gli omaggi di **Benfica**, **River Plate** e **Chapecoense**, società che nel corso degli anni hanno stretto un rapporto di amicizia. Anzi, di “Eterna Amistad”, come sottolineato dai club portoghese e argentino.