La Juve ha il fiatone. Siamo all’ultimo chilometro del lungo e tortuoso percorso verso la prossima Champions e i bianconeri dovranno ancora lottare palla su palla per altri 270 minuti per conquistare il fondamentale quarto posto e non chiudere la stagione con un fallimento totale. L’inatteso passo falso con il Verona ha complicato i piani di Spalletti che era uscito dal pericolosissimo trittico Atalanta-Bologna-Milan con sette punti (su nove disponibili) in tasca. Un fatturato significativo che aveva consentito anche di guadagnare un vantaggio sulla concorrenza. Ora il pari con l’Hellas ha rimesso tutto in discussione e il quarto posto è di nuovo in pericolo. Le conseguenze del risultato negativo di domenica possono essere potenzialmente enormi anche perché il calendario è tutt’altro che morbido (Lecce, Fiorentina, Torino) e perché le energie iniziano a scarseggiare. La spia rossa della riserva si è accesa per molti: tante delle stelle a disposizione di Lucio non stanno attraversando un periodo felice tra infortuni, acciacchi, errori, stanchezza.
Juve a corrente alternata
Il problema è che parliamo della spina dorsale della Signora, di diversi fedelissimi del tecnico. A partire, naturalmente, da Yildiz. Il Dieci è frenato dall’infiammazione al tendine rotuleo del ginocchio sinistro che lo tormenta da un po’ e nell’ultimo mese è stato praticamente a mezzo servizio. Kenan non si è mai tirato indietro, ha sempre stretto i denti e continuerà a farlo, ma il suo ginocchio deve essere gestito. Contro il Verona è tornato titolare dopo due panchine di fila e solo mezz’ora in campo tra Bologna e Milan ma, dopo un inizio promettente, è andato logicamente in affanno non riuscendo a essere decisivo come abitualmente gli capita. Spalletti incrocia le dita e spera che, nella settimana che porta alla trasferta di Lecce, Kenan possa allenarsi con regolarità e senza dolore. Non c’è Juve infatti senza Yildiz, lo ha raccontato la stagione in modo chiaro, anche se nelle ultime due settimane i bianconeri erano riusciti a mascherare bene il problema facendo risultati importanti anche con il gioiello turco a mezzo servizio. Adesso l’auspicio è che Kenan possa tornare a essere un fattore nella corsa Champions. Pure Khéphren Thuram viaggia a corrente alternata a causa di un fastidio al ginocchio destro che lo tormenta da un po’: solo 45 minuti contro il Verona per lui e una prova che è stata lo specchio delle difficoltà fisiche. Spalletti ha ottenuto poco anche da McKennie, uno degli insostituibili, apparso lontano dagli standard abituali. Wes si è confermato ancora una volta un jolly preziosissimo giocando in tre posizioni a metà campo durante la gara (esterno destro, centrale ed esterno sinistro) ma non ha trovato guizzi e spunti. Opaco, insomma, come Cambiaso sul lato sinistro: pure l’azzurro sembra pagare i tanti chilometri percorsi in stagione. La sorpresa in negativo è stata Bremer: lo svarione sul gol dell’Hellas è costato carissimo ma la Juve non può fare a meno del suo leader difensivo. Domani inizierà la missione Lecce, Spalletti cerca nuove energie.
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