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Più di Puckza, il primo di Brambilla ripaga tutto: ora il futuro e la Juve dei grandi

TORINO - Un concentrato di Juventus Next Gen in 90 minuti: questo è stato il match dei bianconeri contro la Vis Pesaro. Qualità da categoria superiore, ma anche tremolii d’immaturità nel finale: è così e non potrebbe essere altrimenti, è l’identità stessa di una seconda squadra ad essere costruita tanto sul talento quanto sulla fragilità di un percorso che deve ancora sbocciare. Ma è sulla certezza di essere una compagine forte che si è costruita una stagione da record prima e poi il passaggio al secondo turno dei playoff.

La sfida alla Pianese

La Juventus riaprirà le porte di casa – il Moccagatta di Alessandria – per accogliere la Pianese, domani alle ore 20. E per riaccogliere un certo Alessandro Birindelli che con la maglia bianconera ha giocato per undici stagioni e adesso allena la squadra che sarà avversaria e che ha passato il primo turno grazie a un pareggio per 1-1 contro la Ternana. La squadra di Brambilla avrà ancora il vantaggio del doppio risultato a disposizione: un pensiero da scacciare perché una cosa la partita contro la Vis Pesarol’ha insegnata, se si abbassano tensione e ritmi allora si mostra il fianco scoperto alle squadre più esperte. Un altro insegnamento, questo per chi affronterà i bianconeri: non lasciare spazio a Giacomo Faticanti quando entra in zona tiro. È nell’intenzione, ancor più che nell’esecuzione, che si misura la crescita del centrocampista, ma anche la consapevolezza dei propri mezzi e una sfrontatezza da dosare come sale e pepe nelle ricette: quanto basta.

Faticanti nel futuro Juve

È nello stop sul passaggio di Macca, nello sguardo rapido alla porta per prendere la mira che si capisce quante volte ci abbia pensato e poi provato a tirare fuori il coniglio dal cilindro. Si prende la scena con un eurogol, proprio lui che spesso in campo si muove nelle zone d’ombra. Non lo vedi ma lo senti, percepisci la sua presenza dagli equilibri con i quali tutta la squadra si muove. Non è un caso che mister Brambilla ne abbia fatto un imprescindibile: 37 presenze, 3300 minuti in campo. Per dare una misura: è il primo per minuti giocati in tutta la Next Gen; il secondo, Puczka, ne ha “soli” 2484. Insomma, ha ripagato alla grande la fiducia della società che, dopo il prestito dell’anno scorso, ha deciso di replicare anche per questa stagione. In mezzo, un’estate di contatti continui tra lui e il direttore Claudio Chiellini che ci ha puntato fortemente anche quando, tutto intorno, gli interessi per uno dei talenti più interessanti del vivaio della Roma sembravano sgonfiarsi. Adesso, ogni pensiero è puntato alla Pianese, ma i primi ragionamenti sul futuro di Faticanti sono già avviati. Juventus e Lecce hanno un pre accordo per il riscatto del centrocampista, i bianconeri non hanno ancora attivato le pratiche formali ma sono orientati a farlo. E, chissà, magari il regalo di compleanno (31 luglio) sarà un biglietto aereo per il tour estivo della prima squadra.

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