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L'effetto Verona sul mercato Juve: il ticket per Lewandowski e una convinzione

TORINO - L’inopinato pareggio con il Verona ha prodotto l’immediato effetto di prolungare lo stillicidio legato alla conquista del quarto posto e, di conseguenza, al piazzamento Champions League. Ma l’effetto più pernicioso è quello che si riflette sulle tempistiche delle trattative del prossimo mercato. Sì, perché l’approdo alla massima competizione continentale non rappresenta solo una garanzia economica, ma è anche un ticket essenziale per convincere i giocatori ad abbracciare il progetto bianconero, anche nei confronti degli elementi a scadenza di contratto che, proprio per questo, sono oggetto del corteggiamento di molti club.

Cosa manca per Lewa

Prendete, per esempio non casuale, uno comeRobert Lewandowski. L’attaccante polacco va in scadenza di contratto con il Barcellona e l’opportunità di un affare in “stile Modric” viene prese in grande considerazione perché dalle parti di Vinovo sono convinti che potrebbe apportare al gruppo una notevole attitudine a vincere, quella che ancora manca per compiere il salto di qualità soprattutto con le medio piccole. Pini Zahavi, l’agente israeliano dell’attaccante polacco, ascolta da tempo le richieste di informazioni per il suo assistito e tra queste ci sono quelle di Milan e appunto Juventus in Italia. Ma non vanno trascurate quelle proveniente dalla Saudi League e della MLS americana. Nelle ultime settimane, poi, c’è stato anche un risveglio del Barcellona che ha proposto un rinnovo, però a cifre nettamente inferiori rispetto agli attuali 30 milioni lordi percepiti da Lewa. È evidente, insomma, come in assenza di certezze europee la Juve sia ancora costretta a traccheggiare nella speranza che non vi siano accelerazioni decisive da parte di altri competitor.

La situazione Bernardo Silva

Lo stesso discorso riguarda Bernardo Silva, l’upgrade individuato daLuciano Spalletti per il prossimo centrocampo bianconero. Anche lui si libererà a parametro zero dal City e già la possibilità di non dover affrontare esborsi per il cartellino rappresenta un’occasione molto ghiotta. Ma pure il portoghese sta prendendo in considerazione altre opzioni (le famose “scelte di vita”) tra Arabia e, soprattutto, la suggestione che porta verso Barcellona, un altro club che vuole apportare esperienza internazionale al comunque già performante gruppo dei canterani provenienti dalla Masia. Ma attenzione, perché Bernardo Silva mancherà molto anche al City, come ha spiegato il vide di Guardiola, Pep Lijnder: «Non ci sono molti giocatori che capiscono cosa serve alla partita come lui. Non si può rimpiazzare, perché uno con le sue caratteristiche non esiste. È unico: per come controlla le partite, per come è leader, per come si muove, per come vede le soluzioni in campo. Uno come lui non si può sostituire: si vede quanto ci manca già se salta una partita, figuriamoci una stagione intera». È anche per questo che anche a Manchester cercheranno di convincerlo a rimanere ancora. Loro, del resto, la Champions son già sicuri di giocarla.

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