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"Lo avevo già capito alla Juve", dentro l'incubo di Pogba: "Ci ho provato ma poi ho pianto mezzora"

Il carisma, il tempismo, la tecnica e l'eleganza. Viene presentato con questi quattro aggettivi Paul Pogba, nella lunga chiaccherata avuta con Adil Rami: suo compagno nella Nazionale francese del 2018 che si è laureata campione del mondo. Durante il corso di questa intervista, l'ex centrocampista della Juve, oggi in forza al Monaco, ha trattato diversi temi: l'ipotesi ritiro per via dei continui problemi fisici, la sua scelta di approdare al Monaco, il ruolo che ha avuto la sua famiglia per spingerlo a non mollare, il suo ritorno in campo, la sua evoluzione come giocatore e l'incognita del futuro, concludendo con le sue sensazioni sul Mondiale 2026 negli Stati Uniti, in Canada e in Messico. Insomma, un Pogba senza filtri e a cuore aperto.

Il calvario di Pogba

Nella splendida cornice della struttura d'allenamento del Monaco, la prima domanda che Rami pone a Pogba è quella che un po' tutti si sono chiesti dopo averlo visto partite da titolare nella sfida contro il Metz. "Come stai fisicamente?", chiede Rami. "Sinceramente mi sento molto molto bene. Fin dall'inizio ho sentito come se avessi superato una tappa e questa cosa l'ho percepita direttamente durante l'allenamento. Lo staff (del Monaco ndr) sono stati ottimi e hanno creato un programma, diciamo XXL, appositamente per me quando sono arrivato. Ho avuto dei piccoli problemi a livello fisico". Alché Rami interviene: "Sono proprio i piccoli problemi che ti fanno sentire a disagio". "Esattamente. Una settimana, due settimane, 10 giorni. Il problema è che si ripresentano. È vero che è complicato, ma il team era preparato", conclude Pogba.

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