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El Karouani, la Juve scatta a sinistra! Rivoluzione mercato: mistero Cambiaso, via Cabal

Farà 26 anni a ottobre, ma la consacrazione è arrivata solamente in questa stagione. Meglio tardi che mai. Perché un po’ “tardi” per Souffian El Karouani, terzino sinistro nato in Olanda e di nazionalità marocchina, lo è. Soprattutto considerata la media età dei giovani lanciati in Eredivisie. Gioca nell’Utrecht, a ogni modo. Quest’anno ha pure fatto l’intera fase a gironi dell’Europa League da protagonista. Segni particolari: è uno dei migliori assistman d’Europa, quota 16 in 46 partite, condite pure da 3 gol. Sono naturalmente i numeri ad aver attirato l’attenzione della Juventus, che sulla fascia mancina qualcosa medita di fare. Anzi: più di qualcosa. In fondo, la situazione legata a Cambiaso resta parecchio nebulosa: andrà via? E se andrà via, a quale prezzo? E in quale direzione, poi? Spalletti lo vorrebbe tenere con sé, e pure il giocatore, se non dovessero arrivare proposte importantissime, pensa alla permanenza. Maggio sarà così il mese delle valutazioni, oltre a quello dell’assalto Champions. Di sicuro, Andrea piace in giro e ha mercato. Perché ha ancora mezzi, potenzialità, qualità per dimostrarsi un top del reparto. Ma la sua spinta alla Juve sembra esaurita: ormai non dà più di quanto dato fino a questo punto.

Juve, occasione El Karouani

Fondamentali saranno allora le motivazioni, così come per Juan Cabal: lui sì, ormai sull’uscio, alla ricerca di una squadra in grado di dargli la possibilità di recuperare il posto da titolare, o di avere un suo riscatto dopo un anno che si è rivelato più complicato di un semplice post infortunio. La Juventus perciò è alla ricerca di una figura intermedia: un giocatore intanto diverso da Cambiaso - più di spinta, più dinamico, banalmente con più passaggi vincenti nelle gambe -, e che abbia anche l’ambizione di raccogliere il testimone se l’allenatore dovesse o volesse provare qualcosa di differente. El Karouani è un’occasione, sì. E per questo è stato proposto con un’attenzione particolare: a fine stagione ha già deciso di lasciare l’Utrecht (è in scadenza di contratto) e di fare il grande salto. Lo sa bene: ha ancora tempo per costruirsi una certa carriera, per non fallire il passo decisivo. Un mese fa parlava con la Roma, che tuttavia ha ogni futuro in bilico. Un mese dopo, alla sua porta ha bussato anche la Juve, che prima deve comunque sciogliere un po’ di nodi. Il primo? Le cessioni, appunto. Se cercare un comprimario oppure un primo attore.

La situazione di Bernasconi

Quindi la situazione legata a Bernasconi, con il quale non ci sarebbero mica problemi. Semmai, quelli, nasceranno quando e se partirà la trattativa con l’Atalanta, che valuta l’esterno almeno 25 milioni, consapevole di poter intanto monetizzare con l’addio di Palestra, il cui costo è praticamente doppio e il cui destino è sostanzialmente altrove, storie da Champions League. Un anno fa, la Juve ci aveva pensato ma non l’aveva ritenuto pronto. Si è divorata le mani, e giustamente.

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