TMW
Fermo da fine aprile per un infortunio muscolare, Nico Gonzalez difficilmente tornerà a disposizione prima della fine della stagione dell'Atletico Madrid. Il calciatore classe '98 che ha prontamente iniziato la riabilitazione è oggi concentrato soprattutto sulla Coppa del Mondo, su un Mondiale a cui spera di prender parte da protagonista dopo esser stato costretto a saltare l'ultimo in Qatar proprio a causa di un infortunio.
Nico la scorsa estate s'è trasferito dalla Juventus all'Atletico Madrid a poche ore dal gong finale della sessione di calciomercato in prestito con obbligo di riscatto condizionato. Lo ha fatto a queste cifre e a queste condizioni: "Cessione a titolo temporaneo fino al 30 giugno 2026 a fronte di un corrispettivo di un milione di euro. L’accordo prevede inoltre l’obbligo da parte dell’Atlético de Madrid di acquisire a titolo definitivo i diritti alle prestazioni sportive del giocatore al verificarsi di determinate condizioni nel corso della stagione sportiva 2025/2026. Il corrispettivo pattuito per l’eventuale cessione definitiva è pari a € 32 milioni, pagabili in tre esercizi".
A stagione ormai al tramonto le condizioni per l'obbligo di riscatto di Nico Gonzalez non sono scattate. Servivano infatti 21 presenze ne LaLiga da almeno 45 minuti l'una per trasformare il trasferimento da temporaneo a definitivo. Per dire addio a quella Juventus che un anno prima l'aveva acquistato dalla Fiorentina per 33 milioni di euro più bonus. E invece su 24 presenze ben otto sono durate meno di un tempo, solo 16 partite di campionato durate più di un tempo che di fatto lo rispediscono a Torino. Forse...
Già, perché l'Atletico Madrid è interessato alla possibilità di riscattare il suo cartellino, seppur a cifre più basse rispetto ai 32 milioni di euro pattuiti la scorsa estate. Probabile quindi che nelle prossime settimane arrivi una nuova offerta alla Juventus, col club bianconero che a quel punto valuterà o meno se accettarla. Soprattutto, a quel punto, a fare le sue valutazioni sarà anche Luciano Spalletti dato che la scorsa estate non fu lui ad avallare la cessione dell'argentino. Di un calciatore che al manager di Certaldo può fare decisamente comodo per il 4-3-3 che verrà.