La risposta a Tudor e Motta: "Io non scarico le responsabilità"
Tudor e Thiago Motta avevano criticato il comportamento di alcuni membri del gruppo. Spalletti a proposito ha aggiunto: "Il calcio ora consuma tutto velocemente, dalle idee ai rapporti e le amicizie. Per me non è così. Io non scarico le mie responsabilità sugli altri, le prendo e le tengo per me. Sono io il primo a criticare me stesso. Poi posso dire che è il carattere a fare la differenza, perché serve per dominare te stesso dentro la confusione, il caos, dentro una situazione che diventa difficile. È il carattere che fa vedere se sei protagonista di te stesso oppure no. E non si vede in una reazione di sopravvivenza, si vede nella gestione dei momenti quando tutto è spento, quando nessuno ti guarda o ti abbaia, è lì dentro che riesci a trovare il carattere che poi ti forgia a essere sempre te stesso, a non perdere la tua identità dentro al contesto dove sei chiamato a operare. Con il carattere prendi quelle sembianze lì, non ci può essere una partita o una pressione. Sotto questo aspetto qui dobbiamo fare dei passi in avanti".
"Quello che hanno fatto gli altri allenatori non lo so, io qualunque cosa succeda domani non verrò domani a criticare i calciatori, perché li rispetto e gli voglio bene. Anche perché hanno fatto un buon lavoro in questo pezzo di campionato che abbiamo fatto insieme, glielo devo riconoscere, se lo meritano. Poi ci sono stati dei momenti che ci sono costati dei non momenti che ci pesano, ma l'analisi si fa in generale e il mio pensiero è che abbiamo fatto buone cose e di essere cresciuti", ha concluso.
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