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Ismajli muro del Torino contro la Juve: D'Aversa ritrova la sua difesa ideale

TORINO - La vera novità di formazione sarà un rientro, quello di Ardian Ismajli, a quasi un mese dall’ultima apparizione. Il difensore albanese, in campo nel 2-2 con l’Inter il 26 aprile, si era fermato pochi giorni dopo per un problema muscolare, costringendo così D’Aversa a farne a meno per le successive tre partite. Ha parlato della necessità di avere giocatori d’esperienza, D’Aversa in conferenza stampa: «Ci sarà il sold-out e sono un aspetto molto importante l'emotività e la serenità che dovremo avere per affrontare la partita con lucidità. Nelle scelte iniziali molto probabilmente considererò tutti gli aspetti perché è l’ultima partita: è il derby e ci sarà il nostro pubblico. E c’è bisogno di più giocatori che abbiano già esperienza in questo tipo di partite. O magari può esserci il fattore della gioventù che dà spensieratezza», ha chiuso così per non dare troppe indicazioni. Certo, serviranno pure le qualità dei singoli per vincere un derby a distanza di 11 anni dall’ultima volta. Ismajli si è allenato regolarmente per tutta la settimana ed è pronto finalmente a riprendere il suo posto al centro della difesa.

Il fattore Ismajli

D’Aversa (già suo allenatore ad Empoli) si fida di lui e gli ha affidato le chiavi del reparto sin dalla prima panchina in granata. Non è stata una sorpresa per il difensore ritrovarsi titolare: anche con Baroni, al di là dei problemi fisici, se in condizione è sempre partito dal 1’. All’andata è stato tra i migliori contribuendo allo 0-0 dell’Allianz e più in generale con lui il campo il Torino per nove volte in questa Serie A non ha subito gol. Un dato che fa riflettere considerato che in totale i granata in campionato sono usciti dal campo senza aver subito reti in 12 occasioni. Tornerà, dunque, quella che nelle idee di D’Aversa sin dall’inizio è sempre stata la difesa titolare, fermo restando che, quando chiamati in causa, sia Maripan (squalificato) che Marianucci (infortunato) hanno risposto presente. Ismajli al centro, Coco braccetto di destra, Ebosse braccetto di sinistra, davanti a Paleari. Per il difensore di proprietà dell’Udinese sarà il primo derby della Mole: e non sarà l’unico debuttante considerato che - al di là dei ballottaggi - ci sono almeno altri due compagni che potrebbero vivere da protagonisti una partita che non hanno mai giocato. Uno è Obrador: lo spagnolo, come Ebosse, è arrivato a gennaio.

Confermato Pedersen a destra

Titolarissimo sulla fascia sinistra, spera anche che non sia la partita del commiato. A destra sarà invece confermato Pedersen, fresco di convocazione al Mondiale. Chi è a caccia di una chance e mai ha affrontato la Juve è Ilkhan: è uno dei ballottaggi che terrà banco ancora per qualche ora perché il turco dovrebbe giocarsela con Prati e Casadei per una maglia, in un centrocampo che vedrà con ogni probabilità Gineitis assicurarsi l’altro posto. Sulla trequarti il faro è Vlasic, pronto ad ispirare gli attaccanti. A guidare il reparto sarà un Simeone in grande forma, specialmente in casa (5 gol di fila nelle ultime 5 in casa): al suo fianco Zapata appare favorito su Adams.

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