Applausi prima dell’inizio dell’allenamento, quando Zapata e compagni sono sbucati dal tunnel e hanno fatto capolino in campo. Applausi alla fine della seduta di rifinitura, quando i giocatori sono rientrati negli spogliatoi. Il messaggio che i tifosi granata hanno mandato al Toro alla vigilia del derby è chiaro e lo possiamo riassumere in tre parole: «Siamo con voi». Un messaggio che può apparire scontato, soprattutto a poche ore da una partita tanto sentita come lo è quella contro la Juventus, ma che dopo una stagione come questa, molto complicata a livello ambientale - con lo sciopero del tifo che prosegue ininterrottamente da metà gennaio e che verrà messo in pausa solo per il derby - non può che aver fatto piacere a D’Aversa e ai suoi calciatori. Ieri mattina al Filadelfia il Toro ha chiamato a raccolta il proprio popolo, come puntualmente accade prima dei derby e molto raramente in altre occasioni: anche con D’Aversa, infatti, il Fila è rimasto un’area invalicabile, se non in due occasioni, compresa ieri.
Cori di sostegno e applausi
Non c’erano gli ultras (anche se sulla gradinata di fronte alla tribuna principale avevano comunque appeso uno striscione con scritto: «Per quelle m***e nessuna pietà», firmato per l’appunto dalla Curva Maratona), ma c’erano 1.500 tifosi che hanno comunque fatto sentire il proprio calore. Non sono mancati i cori di sostegno, quelli contro la Juve, con il «chi non salta bianconero è» ripetuto in più occasioni, ma ci sono stati anche un paio di cori contro Cairo, che verso la fine della seduta di allenamento è stato invitato a cedere la società. Gli applausi hanno accompagnato anche la partitella di allenamento a campo ridotto fatta disputare da D’Aversa, in cui il tecnico ha mischiato un po’ le carte per non dare indicazioni in vista della partita di questa sera. E a proposito della partitella, da segnalare un Casadei in grande spolvero, autore anche di un bel gol, ma anche di un Adams molto ispirato. Ma i tifosi hanno potuto tirare un sospiro di sollievo pure nel vedere Ismajli perfettamente recuperato e tornato a essere il leader della difesa (a proposito, per quel che riguarda la retroguardia D’Aversa non ha mischiato le carte e ha schierato i titolari con l’albanese al centro del terzetto composto anche da Coco e da Ebosse).
L’ovazione principale per Simeone
Al termine dell’allenamento (che è durato circa un’ora), come detto, i giocatori sono stati salutati con applausi dai tifosi: applausi a cui i calciatori hanno ricambiato. L’ovazione principale è stata per Simeone, ma da segnalare anche quella ricevuta da Pedersen, terzino il cui rendimento è cresciuto notevolmente da quando D’Aversa si è seduto sulla panchina granata. Basti pensare che con Baroni non aveva mai fornito neanche un assist, con il cambio in panchina invece ha segnato un gol e ha mandato in rete due volte i compagni con i suoi cross. Ma l’affetto dei tifosi l’ha ricevuto anche chi questa sera non sarà della partita, come Maripan (sarà squalificato), che dopo aver terminato il lavoro in campo si è fermato nel cortile del Filadelfia per firmare autografi e scattare foto con i tifosi. Gli ultras, che non erano presenti ieri mattina al Filadelfia, ci saranno invece questa sera in curva Maratona, per la prima volta da quando c’è D’Aversa: l’ultima partita casalinga con i tifosi presenti era stata infatti Torino-Roma del 18 gennaio, poi era iniziato lo sciopero che verrà interrotto questa sera. Prima della partita, alle 17, gli ultras si sono dati inoltre appuntamento di fronte al Filadelfia: da lì sfileranno in corteo fino allo stadio per poi prendere posto in Maratona.
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