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Douglas Costa
Douglas Costa
Intervista all'attaccante brasiliano.
L’ex Juventuse Bayern Monaco, oggi al Chievo Verona, Douglas Costa, è stato intervistato da Fanpage.it. Queste le sue parole.
“Chievo? In realtà all’inizio avevo un’opportunità in Ecuador, all’Emelec. Era una situazione importante, mi avevano chiesto anche di chiamare Balotelliperché avevano un’offerta pure per lui. Io Mario lo conosco da tanti anni, quindi ci siamo sentiti. Però nel frattempo io parlavo molto con mia moglie e ragionavamo sulla qualità della vita. In Ecuador c’era pressione, c’era il sogno Libertadores, ma non era semplicissimo vivere lì. Dubai invece ci sembrava più tranquilla. Poi è successo che****a Dubai gli slot per gli stranieri erano già pieni.Mario aveva preso l’ultimo posto disponibile. Così mi hanno detto:‘Perché non vieni tre-quattro mesi al Chievo?****Ti vediamo da vicino, lavoriamo insieme e poi magari vai a Dubai'. Io ci ho pensato due-tre giorni. Era una sfida nuova. Non sapevo bene cosa aspettarmi poi ho accettato e sono contentissimo. Mi sono divertito. Ho conosciuto ragazzi bravissimi e ho visto il calcio in un altro modo. Ora penso anche alla qualità della vita mia e della mia famiglia. A Dubai c’è un calcio un po’ più lento rispetto all’Europa, però ci sono spazi e qualità. E poi ci sono già Mario e altri ragazzi che conosco. Mi sa che arriva pure Daniele Baselli, quindi possiamo fare una squadra competitiva".
****"Alla Juve tre anni bellissimi.****Ho imparato tanto perché arrivavo da un calcio diverso, quello tedesco, molto più diretto e offensivo. In Italia invece devi capire la fase difensiva, i tempi, la gestione della partita. ****Con Allegri all’inizio ho dovuto aspettare e imparare. Dopo quattro-cinque mesi ero pronto.****In quel periodo sono andato al Mondiale col Brasile, ho giocato la Champions per vincerla… la mia vita è cambiata lì. La BBC (Barzagli, Bonucci, Chiellini)? Io già li conoscevo, perché li avevo affrontati in Champions, non erano una sorpresa. Per me Barzagli era il migliore. Chiellininella fase difensiva era impressionante. Bonuccitecnicamente era incredibile, sembrava quasi un trequartista quando impostava. Però Barzagli aveva tutto insieme. Era grosso, forte, veloce, intelligente. E io l’ho trovato a 36-37 anni. Immagina da giovane. Secondo me lui magari non aveva la fama degli altri due, però per chi stava dentro al campo era un difensore totale".
“In Italia invece mi chiedevano di fare tutta la fascia avanti e indietro. Forse solo il Napoli di Sarriaveva un calcio diverso. La Juve era molto più da contropiede. Però in quegli anni eravamo devastanti. Bastava una ripartenza e segnavamo subito".
“Neymar ai Mondiali? Secondo me è stato giusto. Se hai 25 posti in rosa, uno per Neymar lo trovi sempre. Poi magari in allenamento vedi come sta e cosa può dare. ****Uno come lui nasce ogni 50 anni.****Non è un giocatore normale. Anche quando magari non aveva voglia, era comunque fortissimo. Io l’ho visto a 22-24 anni e faceva cose assurde".
“Mircea Lucescu? Ho un bellissimo ricordo di lui. Lui per noi brasiliani è stato fondamentale. Ci ha preso ragazzini e ci ha trasformato in professionisti veri.Era avanti mentalmente, capiva tutto. Litigava con noi, però sempre in modo positivo. Ci insegnava il calcio europeo senza togliere completamente la nostra creatività".
“Al Bayern con Guardiolami sono divertito tantissimo, era veramente tutto calcio, calcio vero. Seguirlo al Manchester City? No, perché quando lui firmò col City aveva un accordo particolare: non poteva prendere giocatori del Bayern. Non poteva toccare nessuno della squadra".