Gravi scontri tra ultras del Torino e della Juventus si sono verificati oggi, 24 maggio 2026, a poche ore dall'inizio del Derby della Mole. I tafferugli hanno causato il ferimento di almeno 4 agenti delle forze dell'ordine e si è reso necessario l'uso di gas lacrimogeni per disperdere i facinorosi
**Dinamica degli eventi** L'assalto nei pressi dello stadio: Poco dopo le 17:00, i gruppi ultras delle due squadre sono entrati in contatto in piazza San Gabriele di Gorizia, a poche centinaia di metri dallo Stadio Olimpico Grande Torino. Secondo le prime ricostruzioni, i sostenitori juventini hanno lanciato un assalto verso la fazione granata.Guerriglia urbana e sassaiole: La situazione è degenerata rapidamente in una fitta sassaiola con fitto lancio di oggetti e petardi, costringendo diversi passanti e clienti a rifugiarsi nei bar della zona.L'intervento della polizia: I reparti mobili della Polizia di Stato e della Digos sono intervenuti tempestivamente per separare i gruppi. Il fitto lancio di lacrimogeni ha permesso di disperdere la folla ed evitare che la situazione evolvesse in un corpo a corpo dalle conseguenze peggiori.Fermati e feriti:
Al momento si registrano quattro agenti feriti e diverse persone identificate o poste in stato di fermo.
**Le tensioni nella notte della vigilia**
La giornata di oggi era stata preceduta da forti tensioni già nella notte tra sabato 23 e domenica 24 maggio. La polizia aveva infatti sventato un primo contatto programmato nei pressi di via Spazzapan, dove gli ultras bianconeri si erano allontanati all'arrivo della Digos, mantenendo l'allerta delle autorità ai massimi livelli fino al fischio d'inizio
I Drughi e i gruppi ultras della Juventus e Manuel Locatelli, hanno dialogato con lui in quanto capitano per chiedere la sospensione del derby.
**Le motivazioni del colloquioIl tifoso grave in ospedale:** Durante gli scontri del pomeriggio in piazza San Gabriele di Gorizia, un tifoso della Juventus è rimasto gravemente ferito, riportando un trauma cranico.La richiesta di non giocare:
A causa delle condizioni critiche del proprio compagno, la curva bianconera ha espresso forte contrarietà allo svolgimento regolare del match. I leader dei Drughi hanno quindi comunicato a Locatelli che la tifoseria organizzata non era d'accordo nel giocare la partita e voleva la sospensione dell'evento.
Come confermato dai dirigenti bianconeri ai microfoni di DAZN prima del fischio d'inizio, non si è trattato di una contestazione o di un attacco mirato contro il giocatore o la squadra, ma di un colloquio legato esclusivamente alla drammatica situazione medica del tifoso ospedalizzato. Nonostante la richiesta degli ultras, le autorità e la Lega hanno comunque confermato lo svolgimento regolare del match.
Il clima generale all'interno e all'esterno dello Stadio Olimpico Grande Torino è di estrema tensione, pesantezza e contestazione.