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Pandemonio a Cremona, 3 rossi e polemiche infinite: il Como stravince 4-1 e vola in Champions

Nel giorno del giudizio per il Como vista Champions, con la Cremonese a caccia della salvezza, il primo quarto d’ora è stato vissuto con i nervi a fior di pelle. Tanto in gioco per entrambe le formazioni allo “Zini”, ragione per la quale sono prevalse tensioni e scontri di gioco in mezzo al campo che hanno spezzettato i ritmi, riducendo quasi al minimo sindacabile la spettacolarità della partita in favore invece delle tensioni delle partite parallele. Tutto mentre a Torino i granata e la Juventus sono rimasti fermi negli spogliatoi per un tifoso da codice rosso negli scontri per il derby fuori dallo stadio.

Nel frattempo a Cremona si è continuato a giocare, seppur a sprazzi, ma è bastato un lampo di Diao sulla fascia sinistra per accendere il match. Seminato Terracciano e con un traversone a pescare Douvikas, Audero per un attimo ha evitato il gol pesante, ma su respinta Jesus Rodriguez è stato più lesto. Un siluro che con deviazione determinante di Grassi è finito in porta per decidere il primo tempo sul risultato di 1-0. Emozioni ridotte all'osso, mentre dalla Curva della Cremonese è partito il gesto di solidarietà per i fatti accaduti a Torino prima del derby. In seguito ai cori lanciati contro la Polizia, gran parte della parte centrale del settore degli ultras di casa è uscito dallo stadio.

La ripresa si è riaperta a ritmi forsennati, prima con il Como che al 51’ ha trovato la rete del raddoppio con Douvikas, ad approfittare della dormita di Luperto e il regalo per Jesus Rodriguez. Gol prima, assist poi per il compagno di squadra greco che ha dovuto infilare un tap-in facile. Tempo nemmeno di esultare da parte dei biancoblù che un calo di tensione si è abbattuto nell'area di Butez, con un guizzo di Vardy a beffare Ramon e guadagnare rigore. Un penalty realizzato perfettamente da Bonazzoli per l'1-2.

La gara tuttavia è degenerata con un episodio nell'area della Cremonese. Un contatto tra Bianchetti e Douvikas, con il greco giù e l'intervento del VAR a richiamare al monitor l'arbitro Maresca. Lunga attesa e decisione di assegnare il rigore che ha destato più di qualche perplessità sulle tribune e anche dalle parti di Giampaolo. Non da parte del tecnico grigiorosso quanto da **Djuric**, **Grassi** e **Okereke**, tutti e tre espulsi con rosso diretto. Al seguito dell'inferiorità in 10 contro 11 della Cremonese, il Como ha calato il tris con un penalty impeccabile di Da Cunha. Capitano del Como che in sette minuti ha firmato la doppietta per il 4-1 finale in un clima surreale allo "Zini". Con i risultati paralleli delle altre rivali per la Champions alla fine si chiude in totale bellezza la trasferta per la banda di Fabregas: l'Europa che conta è realtà. La Juve è già fuori al posto dei lariani, mentre la Cremonese è retrocessa.

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