tuttosport.com

Tifoso Juve ferito: come sta dopo l'intervento alla testa e la ricostruzione dell'incidente

L’ipotesi della bottiglia e le indagini della Digos

Le prime ricostruzioni investigative escluderebbero il coinvolgimento di lacrimogeni o materiale esplosivo. Secondo i medici delle Molinette, infatti, le ferite riportate sarebbero compatibili con l’impatto di una bottiglia di vetro, forse addirittura piena, lanciata durante i tafferugli. La Digos sta lavorando per identificare il responsabile del gesto e non viene esclusa alcuna pista. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è anche quella che l’oggetto possa essere stato scagliato accidentalmente o volontariamente da un altro tifoso bianconero nel caos degli scontri tra ultras.

Il racconto degli amici e l’attesa della famiglia

Basoccu segue da anni la Juventus insieme al gruppo ultrà Viking. Molti amici e membri del gruppo lo hanno raggiunto all’ospedale insieme ai genitori, Pierluigi e Maria Teresa, arrivati da Casale Monferrato per stargli accanto: "Ho parlato con i medici, bisogna aspettare e capire se l’ematoma verrà assorbito oppure no" ha raccontato il padre del tifoso, come riportato da Repubblica. Uno degli amici presenti durante gli scontri ha ricostruito quei momenti drammatici, come si legge sempre sul quotidiano: "Ho sentito un botto, poi Marco è caduto a faccia in giù. Ha iniziato subito a perdere tantissimo sangue”. Anche chi era accanto a lui, però, non è riuscito a capire con precisione quale oggetto lo abbia colpito".

"Forza Marco! Siamo sempre con te. Viking 1986". È il messaggio comparso sui social. Basoccu fa parte dei Viking, storico gruppo ultras della Juventus con base a Milano e da quanto si apprende, era già conosciuto agli investigatori della Digos torinese per la sua appartenenza al gruppo ultras, anche se a suo carico non risultano denunce o provvedimenti Daspo.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Read full news in source page