Il disastro dei gironi
La Juve viene quindi inserita nel gruppo A dei gironi di Europa League insieme a Manchester City - ancora lontano parente della formazione in grado di vincere tutto dei nostri giorni -, Lech Poznan e Red Bull Salisburgo. Nella fase a gironi la Juventus non vince mai. Per carità, nemmeno perde, ma i sei punti conquistati - frutto di altrettanti pareggi - non bastano a permettere ai bianconeri di approdare alla fase a eliminazione diretta. La Juve comincia con un 3-3 a Torino contro il Lech Poznan, seguito da un 1-1 sul campo del City e un altro 1-1 a Salisburgo. Il girone di ritorno invece comincia con l'ennesimo pareggio, a reti bianche, sempre contro gli austriaci. Da ricordare di quella breve campagna europea sono sicuramente le gare contro Lech Poznan in Polonia e Manchester City a Torino.
La prima partita passerà alla storia per la tempesta di neve che fermerà la Juve sull'1-1 nonostante un ottimo Krasic. La seconda verrà ricordata per l'unica rete di Niccolò Giannetti con la maglia bianconera, con la partita che terminerà 1-1. Lo stesso Giannetti, anni dopo, ricorda così quell'episodio: "*Non ho capito più niente. Io dico, fai il primo gol con la Juve, su assist di Del Piero e invece di andare ad abbracciare Alex, cosa faccio? Boh, credo di essere andato verso la panchina, ma non ne sono neanche sicuro. Dopo tanti anni, ora posso dirlo: “Alex, scusa, sono stato indegno...*”. Quella Juve terminerà terza dietro a Manchester City e Lech Poznan.
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