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La promessa di Comolli: “Sarà una Juve ancora più forte”. Poi svela il futuro di Yildiz

Non cambiano i piani della Signora senza Champions. Ha parlato l’ad: "Torneremo vincenti"

**TORINO -** «Il nostro piano è unico, non è mai cambiato ed è di **riportare in alto la Juve**». Nel momento della «_frustrazione e della delusione_» servono certezze ed energie nuove e quindi alla Continassa scocca l’ora dell’immediato rilancio. **Damien Comolli** prende l’iniziativa e, in una lunga chiacchierata con la stampa, delinea il futuro del club bianconero che dovrà essere per forza vincente. Non si nasconde, l’ad juventino, e risponde a ogni domanda, anche quelle più scomode, con la massima trasparenza e serenità. Il primo punto fermo ha il numero 10: «**Yildiz non si muove**» assicura. Nessuna conseguenza per la mancata qualificazione Champions. «_Kenan è al sicuro_» e tanto basta per ripartire. Come per **Spalletti**, pure per Comolli la botta dell’[Europa League](/calcio/europa-league) («_che affronteremo con grande ambizione_») è stata difficile da assorbire perché «_la Champions sembrava a portata di mano e invece siamo caduti_» e per questo «_provo dolore fisico allo stomaco per tutto quello che è successo in questa stagione, di cui mi prendo la piena responsabilità_». In ogni caso, «_se è capitato vuol dire che qualcosa mancava, dobbiamo colmare queste lacune_» perché è chiaro che «_dal punto di vista dei risultati è un fallimento e da questo non si può scappare_». Il manager francese, a chi gli chiede se abbia temuto un finale come quello accaduto al Milan, con l’azzeramento di tutti i vertici da parte della proprietà, risponde: «_No, con Elkann c’è dialogo costante e condivisione dei piani_». 

Comolli ribadisce così l’orizzonte: «_Non vogliamo abbassare le nostre ambizioni, vogliamo andare avanti con il nostro piano, magari qualche aggiustamento, ma saremo fedeli a noi stessi. Quanto fatto in questa stagione è la base per il futuro. Il nostro obiettivo è mettere la squadra in condizione di **vincere ed essere competitiva nel futuro immediato**_». Ancora con Yildiz, forse non con Vlahovic, ma con un mercato che impone movimenti calibrati perché c’è il Fair play finanziario della Uefa da rispettare. «_Potremmo vendere un po’ di più di quanto avevamo in mente, magari un giocatore in più, perché dobbiamo far funzionare l’aspetto finanziario ma non c’è necessità di ricapitalizzare e l’obiettivo di avere una squadra forte non cambia_ - rileva -_. Pensiamo di poterci avvicinare al break even nella stagione 2026-27, anche senza Champions, ma sicuramente arriveremo al pareggio di bilancio nel 2027-28. Pensiamo di avere una base forte e su questa costruire la nuova squadra aggiungendo giocatori complementari con caratteristiche che permettano alla squadra di elevarsi in termini di carattere e personalità_».

Sembra di sentire Spalletti, che chiede a gran voce giocatori di alta caratura per alzare il livello. **Comolli allontana le nubi dal rapporto con il tecnico**: «_Sono sorpreso da tutte queste informazioni false riguardo al mio rapporto con Luciano. Lui è la persona giusta. Abbiamo condiviso i piani, i nomi, la strategia. I giocatori arrivati a gennaio li abbiamo presi insieme; Luciano è totalmente coinvolto nella pianificazione, è più informato di quanto sia io_». Tutto bene, insomma, nonostante cronache, retroscena e frizioni sparse. «_Non c’è stato bisogno della mediazione di Elkann; John vuole soltanto che si lavori bene e meglio rispetto a quanto fatto finora. Siamo adulti, responsabili e dobbiamo risolvere i problemi tra di noi_». Per rifare grande la Juve.

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