È tempo di addii alla Continassa. Chiusa una desolante stagione che rimette ancora una volta tutto e tutti in discussione, la Juventus fa la conta dei danni con i premi Champions regalati alla diretta concorrenza e un bilancio da rimaneggiare alla luce dei fallimenti che chiamano Luciano Spalletti a rimettere in piedi la Vecchia e Stanca Signora. Il primo a congedarsi è Filip Kostic, che chiude un ciclo di 4 stagioni intervallate dal prestito al Fenerbahce. Giunto la prima volta a Torino nell'agosto 2022, i numeri in bianconero dell'esterno classe 1992 riportano anzitutto i 3.2 milioni di euro lordi (2.5 netti) percepiti annualmente dal giocatore che lascia Torino con 6 gol e 16 assist spalmati su 112 presenze complessive. Prossimo a svincolarsi il 30 giugno, Kostic riconsegna la maglia al termine di una delle sue stagioni più felici alla Juve, considerati gli effetti della cura Spalletti a cui è stato immediatamente sottoposto una volta iniziata la nuova gestione. Dimenticato da Igor Tudor - come già da Thiago Motta e Max Allegri - il serbo ha trovato una nuova vita nel 4-2-3-1 riabilitato dal tecnico, che per lui ha ricamato il ruolo da terzino destro: posizione che è fruttata la rete nel 3-0 contro il Napoli con annessa esultanza alla Tardelli che sembrava presagire una rinascita personale e di squadra. Ma così non è stato, né per l'uno né per l'altra.
E Vlahovic?
A tenere banco in casa Juve sono le sorti dell'altro serbo in rosa: Dusan Vlahovic. La trattativa per il rinnovo è infatti entrata in una fase di stallo, con la dirigenza bianconera che ritiene di aver messo sul tavolo l'offerta migliore e l'attaccante classe 2000 - re (nudo) del monte ingaggi con 22 milioni di euro lordi percepiti - che evidentemente non è dello stesso avviso. Nel mentre, sul giocatore si è gettata l'ombra del Napoli di Giovanni Manna, che avrebbe già preso contatti con il padre Milos.
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