Siamo a metà gennaio, la Juventus è in serie positiva in campionato grazie a cinque vittorie e un pareggio, ma è anche alla ricerca di un attaccante che possa garantirle quei goal necessari che possano consentirle di puntare il più in alto possibile in classifica e anche di immaginare una seconda parte di Champions League da buona protagonista.
Luciano Spalletti è alle prese con l'infortunio che ha fermato Dusan Vlahovic, ma anche con le difficoltà di David e Openda, ovvero i due attaccanti scelti in estate per far fare al reparto offensivo un deciso salto di qualità.
È in questo momento che nei radar del club bianconero entra con prepotenza Mateta, giocatore che per qualità e caratteristiche sembra avere tutto per fare la differenza in Serie A.
Il suo è in realtà solo uno dei tanti nomi accostati, e la cosa a gennaio ha dato a molti la sensazione di poche idee ma confuse, alla Vecchia Signora, ma anche uno dei più raggiungibili.
Il Crystal Palace è infatti pronto a sedersi a un tavolo per parlarne, ma a un patto: vuole dettare le condizioni dell'affare.
La Juventus punta su un prestito con diritto di riscatto che le consenta di dilazionare i costi e tenersi le mani libere a giugno, il club inglese invece apre sì alla cessione del centravanti francese, ma solo a titolo definitivo e di fronte a un'offerta che si aggiri sui 30-35 milioni di euro.
A Torino non intendono avvicinarsi a tali cifre e dunque, dopo i primi contatti e una settimana di trattative serrate, decide di voltare il suo sguardo altrove alla ricerca di possibili occasioni.
La Juve chiuderà il suo mercato di gennaio senza regalarsi quel centravanti che tanto le sarebbe servito e virando, nelle battute conclusive, su un giocatore totalmente diverso come Jeremie Boga.