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I retroscena della riunione dei vertici Juve: Elkann conferma Spalletti e Comolli

Avanti insieme per costruire una Juve più forte. Ecco il messaggio emerso dalla tanto attesa riunione tra John Elkann, la dirigenza e Luciano Spalletti andata in scena ieri e auspicata soprattutto dall’allenatore per sciogliere i nodi esistenti e sgombrare il campo da equivoci e incomprensioni. La stagione ha avuto l’epilogo peggiore possibile con la Signora fuori dalla Champions League, con tutte le conseguenze del caso dal punto di vista prima economico e poi sportivo, e questo ha reso ancora più plastica la distanza già evidente, mese dopo mese, tra l’amministratore delegato, Damien Comolli, e Spalletti. Distanza evidente anche ieri mattina in occasione della commemorazione del quarantunesimo anniversario della tragedia dell’Heysel: freddezza, a dir poco, quasi indifferenza tra i due quando si sono trovati uno accanto all’altro. Particolare che non è sfuggito al popolo dei social che l’ha sottolineato in decine di post. Era necessario quindi un passaggio con la proprietà per mettere tutti i problemi sul tavolo, ripartire nel modo giusto e iniziare a programmare la stagione che verrà, quella che dovrà necessariamente rivedere la Juve protagonista e competitiva. Elkann, per la verità, si era già espresso chiaramente nei giorni scorsi grazie al suo lavoro di moral suasion nei confronti dei protagonisti, auspicando dai protagonisti visione comune e unità d’intenti. E ieri ha ribadito chiaramente i concetti. Nessun ribaltone a livello dirigenziale perché sarebbe troppo per il club abortire un altro progetto appena sbocciato. Nessuna rivoluzione in panchina, perché Spalletti è stato confermato con il rinnovo fino al 2028 soltanto poche settimane fa.

Juve, un piano condiviso

La parola chiave è insieme. Per il bene dalla Juve. Nella riunione si è discusso un piano condiviso per lavorare subito alla prossima stagione: l’intento e le priorità comuni sono quelle di rafforzare la squadra nella maniera più efficace possibile. Cercando di ovviare alle conseguenze determinate dai minori ricavi in arrivo con l’Europa League e dal dover per forza rispettare i paletti del fair play finanziario. E da questo punto di vista Elkann ha assicurato che la proprietà non si tirerà indietro per mettere a segno un mercato “da Juve”, nonostante tutto. Proprio quanto chiesto da Spalletti che ha sottolineato più volte la necessità di rinforzare la squadra con giocatori di elevata caratura che possano far compiere al gruppo un salto in alto in termini di carattere e personalità. È probabile che ci sia un nuovo aggiornamento tra le parti a inizio della prossima settimana per andare più in profondità sui vari aspetti. Lucio ha ribadito la volontà di essere coinvolto in toto nella costruzione della nuova Juve, e di avere voce in capitolo quindi in ogni mossa o scelta di mercato; elemento chiave questo per l’allenatore che a gennaio, al netto dei colpi condivisi Holm e Boga, era rimasto scottato dal mancato arrivo del centravanti dopo l’infortunio di Vlahovic. Già, Dusan, uno che Spalletti vorrebbe fortemente confermare. Unità d’intenti, condivisione: la Juve è pronta a ripartire. L’interrogativo però rimane sempre lo stesso: la tregua tra Comolli e Spalletti durerà? È questo che aspettano di capire i tifosi che auspicano una pace vera, che non possa essere squassata dal primo soffio di vento.

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